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Il secondo Knockout per i Facchinetti non è stato facile da superare. Fabio Curto e Luce non avrebbero voluto capitare in sfida insieme, infatti i due talenti si stimano moltissimo. Fabio Curto si esibisce con la canzone “Don’t you worry child”, ultimo pezzo degli Swedish House Mafia, mentre Luce porta sul palco una canzone molto intima di Arisa, “La notte”. Già durante le esibizioni dei loro talenti, padre e figlio Facchinetti iniziano a discutere. Alla fine della sfida, Francesco svela al pubblico che non stava semplicemente discutendo, ma proprio litigando con il padre.

Il motivo del litigio riguarda la scelta del talento da portare ai Live di The Voice: Roby vorrebbe far andare avanti Fabio, mentre Francesco preferisce la voce di Luce. Roby Facchinetti inizia così un lungo discorso durante il quale esprime il suo parere su Luce: è una ragazza molto talentuosa, ma ha bisogno di esperienza per continuare il talent show. Fabio, invece, per Roby è Attila, ha una vocalità particolare che adora. Per Francesco le due esibizioni hanno un peso diverso: Fabio ha sbagliato canzone, non ha reso giustizia alla sua bravura, mentre Luce ha portato la canzone giusta e l’ha interpretata emozionando anche il pubblico.

Il verdetto alla fine viene espresso da Francesco, che accontenta il padre. Il team Facchinetti porta ai Live Action Fabio Curto, anche se il pubblico non è d’accordo. Dopo la sua vittoria, Fabio non esulta. Si mostra dispiaciuto davanti alle telecamere, perché è consapevole di non aver fatto una buona esibizione e Luce avrebbe, secondo lui, meritato molto di più di rimanere a The Voice.

Luce ringrazia i suoi coach che le hanno insegnato un valore molto importante durante la sua permanenza a The Voice: l’umiltà. Luce non vuole andare via dal programma a mani vuote: chiede a Roby Facchinetti di regalarle uno dei suoi braccialetti porta fortuna, e lui la accontenta.

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