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L’atteso film “Star Wars, Il risveglio della forza” di J.J. Abrams, è uscito ieri in sala con la Disney in 850 copie: per il primo giorno ha incassato 1.811.329 euro, con una media copie di 2316 e 219.000 spettatori.
La cifra non è da considerarsi un record d’incassi come primo giorno, ma è necessario anche fare due considerazioni: una riguarda l’anomalo giorno in cui il film è uscito nelle sale (il mercoledì), l’altra riguarda la settimana in cui il film ha fatto il suo esordio, ovvero quella pre-natalizia, che in genere è sempre stata poco premiante.
Sarà necessario aspettare il week-end per capire meglio quello che potrà succedere a questo blockbuster, del quale le aspettative sono piuttosto elevate.

Nonostante questo, nell’aria aleggiano già le critiche sul poco coraggio mostrato da parte di Abrams, che si sarebbe misurato in un remake “sicuro”.
Altre critiche emerse nei giornali nazionali riguardano anche la scelta del regista di aver introdotto in questa saga conservatrice nuovi personaggi. Seguendo sempre il filone di queste critiche, si è sottolineato come Abrams abbia attuato una perfetta strategia di marketing, unendo personaggi vecchi e nuovi per agganciare i fan di tutte le età, dagli Star-Wars addicted alle nuove leve.

Tra le critiche positive, invece, risalta quella di Gabriele Romagnoli, che su La Repubblica ha scritto: “Non sono i personaggi la cosa principale nella ricetta di Guerre Stellari, ma il contesto, la forma, i valori“; e quella di Alberto Crespi, che su L’Unità ha scritto: “Sembra un film degli anni Settanta girato con la tecnologia del Terzo Millennio“, aggiungendo poi quanto la bellezza del film risieda proprio nel suo essere “vecchio“.

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