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Star Wars, Star Wars e ancora Star Wars. A dieci anni dall’ultimo episodio della tanto vituperata trilogia prequel (La vendetta dei Sith), il fenomeno Star Wars è tornato alla ribalta, si prepara a sottrarre ad Avatar il titolo di sovrano dei botteghini mondiali ed è solo all’inizio della sua rinascita, infatti “Il risveglio della Forza” è solo il primo capitolo di una trilogia-galassia che terrà il controllo degli anni a venire e che sarà corredata di un sistema satellite di spin-off.

Rogue One – A Star Wars Story verrà alla luce il 16 dicembre 2016 ma sarà solo la punta dell’iceberg: fra i capitoli paralleli più attesi e già sovraccarichi di aspettative c’è quello incentrato sulla vita del giovane Han Solo prima che diventasse il contrabbandiere spaziale che conosciamo (e amiamo).

Al comando dello script c’è Lawrence Kasdan (già sceneggiatore dell’episodio V, VI e VII di Star Wars), il quale già da tempo aveva chiesto l’opportunità di occuparsi del plot del suo personaggio preferito. Cosa dobbiamo aspettarci da questo spin-off? Comicbook Resources è andato a chiedere a Kasdan informazioni sullo stato attuale del progetto.

Lo sceneggiatore-regista dice di essersi già addentrato a fondo nella stesura dello script: “Io e mio figlio Jon abbiamo scritto la storia del giovane Han Solo, mentre Chris Miller e Phil Lord si occuperanno della regia (…) la sceneggiatura si sta ancora evolvendo e sarà un film incredibile“.

Il casting ovviamente è ancora in fieri e a detta di Kasdan è il più vasto che sia mai stato fatto: “Si sono presentati a migliaia, come potete immaginare, è un ruolo che vogliono tutti“, e non è difficile crederlo, mentre sarà difficile immaginarsi un Han Solo che non abbia la faccia di Harrison Ford. Non è facile trovare un attore che ricordi Ford da giovane: “Al giorno d’oggi non ci sono molti attori paragonabili a lui. La strada è ancora lunga prima di riuscire a trovarlo“.

E Harrison Ford cosa ne pensa? Durante una conferenza stampa a Londra ha affermato: “Onestamente, per quanto riguarda il film sul giovane Han Solo, non so cosa pensare. Sono felice che qualcun altro si debba accollare la responsabilità di essere giovane e il tutto è ben al di là della mia comprensione e del mio controllo. E personalmente, non voglio averci niente a che fare, nel senso più simpatico del termine. So che sarà ben fatto e ben guidato ma non avrà niente a che fare con me“. Poi aggiusta il tiro decidendo di dare un paternalistico consiglio a chi dovrà vestire i panni del giovane Han Solo: “All’attore che interpreterà Han posso solo dire: parla con il regista, guarda i film e benvenuto a bordo. Fallo tuo“.

Non sarà facile, i più puristi criticheranno la decisione di dedicare uno spin-off a questo iconico personaggio, molti ne saranno entusiasti, visto anche l’epilogo dell’episodio VII, ma chiunque avrà il diritto di chiedersi se ci sia dietro un progetto ponderato, preso con la speranza/presunzione di poter dare un contributo di qualità alla saga o se semplicemente non si tratti di una pura e semplice mossa commerciale. Certo è che Star Wars è tornato a dominare l’immaginario collettivo (non che abbia mai realmente smesso di farlo) e quindi non ci resta che aspettare anche questa sua nuova insolita appendice: lo spin-off sulle origini di Han Solo è previsto per il 25 maggio 2018 e ci porterà ancora una volta in una galassia lontana lontana, non solo nello spazio ma anche nel tempo.

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