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soldado

“Il vero grande affare dei cartelli messicani oggi non è più la droga, ma l’emigrazione clandestina. Queste persone non devi curarle, non rischi nulla e, se va male, ritentano”.

E’ questa una delle frasi chiave della pellicola Soldato, opera di Sollima, figlio del regista cult italiano e autore di pellicole di grande successo a sua volta che affronterà questa volta un tema caldissimo e pericoloso anche per la realizzazione di un film di finzione. Non sono infatti rari gli omicidi e le minacce di morte inviate anche all’estero da parte degli onnipotenti cartelli messicani.

Il film arriverà nelle sale il 18 ottobre, e sarà una pellicola che sfida i big del settore con un cast incredibile che comprende Benicio Del Toro e Josh Brolin.

Un film carico di sparatorie e armi, tra spionaggio, complotti governativi e una visione cruda e realistica dei potenti cartelli messicani, radicati all’interno di governo e polizia e capaci di decidere il buono e il cattivo tempo in un paese messo in ginocchio dalla criminalità organizzata.

La pellicola tratta poi la tematica dell’immigrazione clandestina gestita dai cartelli che finisce spesso in massacri, pullman carichi di persone lasciati in mezzo al deserto e addirittura, in tempi recenti, esecuzioni e decapitazioni di civili, accusati dai trafficanti di essersi appoggiati ai cartelli rivali per attraversare il confine. Quello che Sollima si troverà a descrivere è un vero inferno a cielo aperto, tra le vicende delle migliaia di donne ammazzate e scomparse e un livello di corruzione e violenza difficilmente comprensibile da un occhio esterno. La speranza è quindi di trovarci davanti a un film maturo e profondo, e non a un blockbuster fatto di esplosioni e sparatorie, dato che i temi sono quelli dei cartelli, del terrorismo islamico e della vicenda messicana, descrivibile come l’immensa tragedia di una intera nazione.

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