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“Si accettano miracoli” è il nuovo film di Alessandro Siani uscito nelle sale cinematografiche italiane il 1° Gennaio 2015.

Nonostante siano passati ancora pochi giorni dall’uscita, il film sembra riscuotere molto successo: 2,21 milioni di incassi nelle prime 24 ore nelle 500 sale monitorate.
Siani torna al cinema dopo ” Il Principe Abusivo” (2013), suo primo film come regista, che ha ottenuto critiche e recensioni positive, le quali hanno creato forti aspettative per questo nuovo film: aspettative del tutto soddisfatte a detta dell’opinione degli spettatori.

Ecco cinque buoni motivi per correre al cinema a guardare “Si accettano miracoli”:

1. Alessandro Siani
Ancora una volta, l’attore napoletano ha dimostrato di non essere solo un bravo attore ma anche un ottimo regista, capace di coordinare e curare tutti i comparti ed i dettagli del film. Siani, come nel suo precedente film (Il principe abusivo), punta in basso, non cerca molti livelli di lettura usando la tenerezza dei bambini e la dolcezza dei sorrisi dei personaggi.

2. La coppia vincente
Alessandro Siani e Fabio de Luigi ritornano sul grande schermo a far divertire gli spettatori. La coppia aveva già lavorato insieme in passato e l’armonia che si è creata tra i due ha permesso di realizzare un film scorrevole e piacevole in tutte le sue scene, senza forzature o incomprensione dei ruoli tra i due protagonisti.

3. La tematica
Alessandro Siani, con questo film, torna a far ridere il pubblico italiano con una commedia che vede protagonisti, oltre lo stesso Siani, anche Fabio de Luigi e Serena Autieri. Il regista napoletano riesce in modo leggero e divertente a mettere in evidenza un tema in particolare: l’amore fraterno tra due che sembrava fossero destinati ad allontanarsi per sempre, data la diversità della loro vita, ma che, in seguito ad un avvenimento, sono portati a condividere nuovamente momenti insieme, divertenti e difficili al tempo stesso e che gli insegnano nuovamente a ritrovare il rapporto perso negli anni.

4. Il messaggio di Siani
“La mia idea e’ quella di valorizzare le radici campane e posti straordinari come Sant’Agata dei Goti” afferma lo stesso Siani in una recente intervista, “Ma anche la volontà di fare una favola comica in un Paese in crisi e in difficoltà e di non far vedere la solita Napoli criminale”.
Infine , la voglia di Siani di fare un film per tutti:“Quando vedo bambini ridere in sala mi scoppia il cuore per la contentezza, sento di aver colto la comicita’ alle radici”.

5. I personaggi
Siani in questo film riesce a spostarsi su una comicità che, pur non perdendo il suo carattere partenopeo, cerca di essere più universale per farsi comprendere anche da chi non parla il dialetto di Totò e Troisi, sbandierati punti di riferimento del regista. Siani non ha la vena amara di Troisi, ma ne ricorda la spontaneità, mentre di Totò ha l’irruenza di una comicità che emerge naturale dai gesti e dai modi di fare. Fabio De Luigi, invece, assume il ruolo di co-protagonista, una coppia che ha dimostrato essere in armonia in tutte le scene del film. Nonostante il personaggio di Serena Autieri abbia assunto un ruolo del tutto marginale, è riuscita ad inserirsi perfettamente tra i due protagonisti nelle scene del film, alcune delle quali hanno come sfondo i continui litigi con il marito.

Dopo aver visto “Si accettano miracoli”, si esce dal cinema con una collezione di battute divertenti: due ore tranquille in cui lasciare che il cervello si riposi senza la fatica di interrogarsi, ma con il piacere di rilassarsi. E, alle volte, anche questo può bastare.

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