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In attesa del 22 febbraio, notte degli Oscar 2015, Blog di Cultura propone una lista di 5 capolavori a livello mondiale che non sono mai entrati nella storia degli Oscar, cult e pellicole cinematografiche quasi perfette che non hanno mai ottenuto la famigerata statuetta e non hanno mai potuto essere riconosciuti ufficialmente come colossal a livello mondiale. Quali sono esattamente le motivazioni per cui un film vince un premio Oscar?

Lo scorso anno, durante la notte degli Oscar 2014, numerose sono state le polemiche circa il sogno infranto e le speranze illuse della non vittoria di Leonardo DiCaprio che, secondo le previsioni era uno dei candidati perfetti per portare a casa l’agognata statuetta. L’Academy è un’istituzione a volte crudele, capace di ignorare un grande capolavoro in favore di un film dal valore inferiore ma commercialmente più potente. Attori e film favoriti sono stati rimpiazzati dagli outsider.

Blog di Cultura propone alcuni dei casi più clamorosi di “film capolavoro che meritavano le statuette e non le hanno vinte”.

King Kong – 1933

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King Kong venne diretto da Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack. La prima si tenne il 2 marzo 1933. Il film ottenne un grande successo e venne creato un sequel, The Son of Kong – 1933, dal regista Schoedsack. Numerose sono state le versione alterate che raccontano la storia dello scimmione King Kong. Elementi avventurosi e fantastici si uniscono all’interesse per ciò che sta alla base del linguaggio cinematografico.

Psyco – 1960

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Psycho risale al 1960 e venne diretto da Alfred Hitchcock ed interpretato da Janet Leigh, Anthony Perkins, John Gavin e Vera Miles. Ebbe ben quattro candidature per il premio Oscar essendo uno dei film più conosciuti di Hitchcock e il suo più grande successo commerciale. Si considerino i tre sequel, uno spin-off e un remake shot-for-shot di Gus Van Sant. Nel 1998 l’American Film Institute lo inserì al diciottesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi. Il registra si ispirò all’omonimo romanzo del 1959 di Robert Bloch, basato sulla storia vera di Ed Gein.

Taxi Driver – 1976


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Diretto nel 1976 da Martin Scorsese e scritto da Paul Schrader, vincitore della Palma d’oro al 29º Festival di Cannes, vede un giovane Robert de Niro e una giovanissima Jodie Foster. Considerato uno dei più importanti e controversi film del cinema statunitense, apprezzato per il forte realismo ed ispirato dai romanzi di Dostoevskij, è stato definito del genere esistenzialista.

C’era una volta in America – 1984

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Once Upon a Time in America è il titolo originale del film diretto nel 1984 da Sergio Leone, con Robert De Niro, James Woods e Elizabeth McGovern. Tratto dal romanzo di Harry Grey The Hoods del 1952, il film racconta circa quaranta’anni delle drammatiche vicissitudini del criminale David Aaronson detto Noodles e dei suoi amici, ragazzi che nascono in un ghetto ebraico e si trovano ad entrare a far parte della malavita organizzata in una New York del proibizionismo e del libertinaggio.

Fight Club – 1999

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David Fincher nel 1999 si occupa della direzione del film, basato sull’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk, e sceneggiato da Jim Uhls e prodotto da Art Linson e Arnon Milchan. Le tematiche principali sono la visone critica del consumismo e dell’alienazione dell’uomo moderno. Dopo dieci anni viene inserito dalla rivista Empire nella lista dei Cinquecento best movies di tutti i tempi.

Alcuni dei più grandi successi mondiale che sebbene apprezzatissimi dalla critica e dall’opinione pubblica, non hanno vinto neppure un Oscar, suscitando polemiche e perplessità tra gli appassionati e gli esperti del contesto cinematografico americano e mondiale.

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