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Dopo 22 anni, 6 candidature agli oscar, e nessuna vittoria, in questa edizione degli Oscar, il premio come miglior attore protagonista se lo aggiudica Leonardo DiCaprio.

L’attore, più volte snobbato dalla Academy, ha collezionato per ben 22 anni solo candidature e mai vittorie. Quest’anno arriva la sua rivincita. Il premio come migliore attore protagonista, va proprio a Leonardo Di Caprio. La magistrale e complessa interpretazione di Hugh Glass, in “The Revenant” del regista Inarritu, lo porta finalmente a vincere la tanto desiderata statuetta.

La trepidante attesa per la proclamazione del Migliore Attore Protagonista si traduce in una standing ovation, non appena pronunciato il nome di Leonardo Di Caprio. Il Dolby Theater di Hollywood, ha letteralmente tremato al momento della proclamazione. Tutti gli attori in sala si sono commossi ed in particolare l’amica/collega, campagna di tante avventure, Kate Winslet, visibilmente emozionata.
Soddisfatto e commosso, Leonardo Di Caprio, si dirige sul palco a ritirare il premio e pronuncia il consueto discorso.

Discorso che inizia con i ringraziamenti, prima di tutto per “ lo sforzo realizzativo”di The Revenant, poi per il “fratello d’impresa” Tom Hardy, “ il cui impetuoso talento sullo schermo può essere superato solo dalla sua amicizia fuori dallo schermo”; e per il Regista Alejandro Gonzales Inarritu, che ha “ creato un’esperienza cinematografica trascendentale”.

L’attore, però, non ha dimenticato di ringraziare coloro che hanno creduto in lui negli anni, e gli hanno permesso di essere, così tante volte, candidato agli Oscar: Michael Caton-Jones e Martin Scorsese.

Nel finale del suo discorso, Leonardo DiCaprio, ha affrontato una tematica importante, “ I cambiamenti climatici dovuti al surriscaldamento globale”. Tematica centrale dello stesso film “The Revenant”, che durante la produzione ha creato numerosi problemi:
“minaccia più urgente che abbia mai affrontato la nostra specie,” ed è necessario “lavorare collettivamente e smettere di procrastinare. Dobbiamo sostenere i leader in giro per il mondo che non parlano a nome dei grandi inquinatori e delle grandi corporation, ma che parlano a nome di tutta l’umanità, inclusi gli indigeni e i miliardi di persone che sono meno fortunati, sulle quali l’impatto di tutto ciò sarà molto più devastante. Dobbiamo farlo per i figli dei nostri figli, e per quelle persone la cui voce è stata soffocata dall’avidità dei politici”

E ha concluso dicendo: “Non diamo per scontato questo pianeta. Non davo per scontata questa serata”.

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