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È morto Giorgio Albertazzi, protagonista assoluto delle scene teatrali italiane. Nato a Fiesole il 20 Agosto 1923, aveva debuttato nel lontano 1949 con “Trollo e Cressida” di Shakespeare, diretto dal grande Luchino Visconti. Da lì a poco il debutto al cinema, e la grandissima notorietà raggiunta con radio e televisione. Interprete principale dello sceneggiato Rai “Delitto e castigo” di Fedor Dostoevskij, si è affermato come uno degli attori più amati e conosciuti dell’epoca.

Indimenticabili alcune messe in scena alla Scala di Milano, come quella dell’ “Edipo re” di Sofocle al fianco di con Anna Proclemer e Gabriele Lavia. Notevole è stato il contributo che Giorgio Albertazzi ha offerto al teatro non solo come splendido attore protagonista, ma anche come regista, come quando nel 1980 cura al Teatro La Fenice di Venezia l’adattamento di “Peer Gynt”. Dal 1994 fonda e dirige, insieme all’Associazione “Progetto Città”, il Laboratorio “Arti Sceniche Città” di Volterra Il Verso L’Afflato Il Canto, grazie al quale contribuisce alla nascita di alcuni dei migliori giovani talenti teatrali dell’ultima generazione.

Nel 2006 la sua indimenticabile voce fu scelta per interpretare il Canto di Ulisse di Dante, nel corso della Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino. Personaggio estroso e mai banale, nel 2014 aveva sorpreso i fan partecipando a “Ballando con le stelle” e mettendosi in gioco in un contesto molto differente dal suo. Con lui se ne và un grande pezzo del teatro e della cultura italiani.

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