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Domenica 8 Marzo su Rai Tre, ospite del programma di Fabio Fazio, Che Tempo Che Fa sarà Madonna che ritorna nella TV italiana dopo 15 anni di assenza.

L’intervista si è svolta tra sorsi di vivo e battute con gli spettatori. Madonna e Fazio hanno poi fatto un brindisi dedicato a “cuori ribelli”: “Non puoi lottare per la libertà se non hai un cuore molto grande” ha detto Madonna.

Infatti nel suo nuovo album Rebel Heart, in uscita il prossimo 9 marzo, sono racchiuse le idee di romanticismo e ribellione che la cantante ha presentato durante la puntata eseguendo dal vivo i brani Devil Pray e Ghost town.

Madonna ha così spiegato il significato delle sue canzoni: “Devil Pray dice che non bisogna farsi prendere in giro, l’idea che le droghe possono farci sentire bene è un’illusione. Se diventiamo schiavi della droga, ci faremo solo del male. Il senso di Ghost Town è che se la civiltà dovesse crollare- e a questo punto è tutto possibile con le armi che abbiamo- il mio desiderio sarebbe di restare nel mondo con un’altra persona, e con questa ricominciare un nuovo mondo”.

Madonna ha voluto insieme a Fazio ripercorrere il processo creativo del nuovo album: “la prima cosa che volevo fare era sedermi e scrivere canzoni che avrei potuto suonare con la chitarra e cantare da sola, canzoni che fossero subito forti”. Durante l’intervista è emerso anche il legame tra libertà e provocazione artistica: “Essere una cattiva ragazza non equivale a essere libera, ma io dirò sempre quello che voglio. Da piccola sentivo di vivere come in una gabbia. Ho provato ad uscirne con la poesia, la danza, la musica, il cinema, e alla fine ce l’ho fatta”.

Poi l’artista si è raccontata come mamma senza rinunciare a un tocco di ironia: “Tutte le mattine prego con i miei figli prima che vadano a scuola. E poi me ne ritorno a dormire!

Riguardo le critiche delle sue colleghe più giovani, Lady Gaga e Miley Cyrcus, Madonna ribadisce che non ha intenzione di abdicare al trono di regina del pop: “La mia ossessione non è rimanere in cima ma continuare a scrivere canzoni che la gente ascolterà tra cinque, dieci o vent’anni. Come ho sempre fatto”.

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