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Giuseppe Dara, da tutti conosciuto come Pino, è un giovane romano che adora raccontare barzellette e, soprattutto, strappare sorrisi alle persone. In entrambe le cose riesce benissimo e, in seguito alla creazione della pagina Facebook “Pino Show“, si è raccontato a Blog di Cultura in quest’intervista.

Ciao Pino, presentati ai nostri lettori


Pino: Sono un ragazzo nato a Roma il 15 giugno del 1976. Mi reputo una persona professionale nel lavoro, in quanto sono titolare di una ditta d’assistenza per quanto riguarda caldaie e condizionatori, e solare con gli amici.

Come e quando è nata la pagina “Pino Show”?


Pino: La pagina è nata da pochissimo, lo scorso 15 marzo, esclusivamente per gioco. Dovete sapere che su WhatsApp abbiamo un gruppo di amici, più o meno una dozzina, dove ogni giorno ci raccontiamo le barzellette. Uno di loro, a mia insaputa, ha creato questa pagina dove ha iniziato a caricare i miei video, da subito diventati virali. Dopo qualche giorno, infatti, vengo a scoprire non solo della pagina, ma che in poco tempo ha raggiunto 9mila like. Ad oggi, dopo poco più di un mese, ne contiamo 53mila e lo scopo è quello di far sorridere le persone che mi seguono.

Sei soddisfatto del successo riscosso sul web?


Pino: Molto, soprattutto perché non me lo aspettavo minimamente. Le persone mi scrivono “sei un talento” e mi riempiono il cuore di gioia, ma io sono il solito e semplice Pino e mi sembra tutto così strano. Capita anche che mi riconoscano per le strade, una cosa che mi fa molto piacere ma allo stesso tempo mi imbarazza un po’, anche perché resto pur sempre un ragazzo che lavora dalla mattina alla sera e che, in quei pochi minuti liberi che riesce a ritagliare, si diverte con gli amici e con i colleghi. Forse è proprio questa semplicità a colpire, il vedermi quasi sempre nel traffico con un amico, a raccontare barzellette per ammazzare il tempo.

A proposito di successo, la pagina ti aiuta con le donne?


Pino: Eeeh! Complimenti su complimenti: “sei strepitoso“, “sei bellissimo“. I miei amici, scherzando, mi hanno fatto presente che neanche mia madre mi ha mai detto di essere bello.
Ma, a parte scherzi, a rendermi fiero e a riempirmi d’orgoglio, più di questo, sono i messaggi che mi mandano persone malate, con seri problemi di salute, che mi ringraziano per i sorrisi che gli regalo ogni giorno. Non mi vergogno a dire che per l’emozione mi è anche scesa la lacrimuccia. Nel mio piccolo mi impegnerò per andare nelle case di ognuno di loro, per regalargli ancora un sorriso e, magari, fare una foto o un video insieme.

Le barzellette le inventi tu?


Pino: Sono barzellette che conosco da anni e racconto da quando ero bambino, ho un’ottima memoria, e le faccio mie. Mi viene naturale raccontarle, mi piace e mi diverte. Sono del parere che quando si sta in compagnia bisogna lasciare i problemi da parte così, alle cene con gli amici, sono serio i primi dieci minuti, poi inizio a raccontare le barzellette e ci facciamo risate su risate.

Ti hanno mai criticato, magari per qualche barzelletta un po’ sconcia?


Pino: Sconce davvero ne ho raccontate due o tre, cerco sempre di non esagerare perché so che spesso anche i bambini vedono i miei video. Inutile dire che alcune barzellette con la parolaccia rendono meglio e quindi, tra amici, esageriamo pure, ma vorrei che la pagina restasse pulita e quindi modero e modifico, per quanto mi sia possibile, diversi termini.

I tuoi progetti futuri quali sono?


Pino: Continuerò a fare il mio lavoro e a raccontare barzellette per i miei amici di Facebook, rimanendo con i piedi per terra. Sono e sarò sempre così, come mi vedi. Poi, se un domani si presenterà qualche occasione importante, perché no?

Ci saluti con una barzelletta?


Pino: Oddio!

Ti ho preso alla sprovvista?


Pino: Oddio, sì. Seguitemi su “Pino Show“, preferisco farvi una sorpresa.

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