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Il cinema più ambito di sempre è quello a stelle e strisce. Incredibili e sensazionali sono stati alcuni dei risultati raggiunti nell’intero 2014, i registi americani hanno invaso il mondo del cinema portando molti talenti italiani a decidere di studiare film, cinema e recitazione negli States. Blog di Cultura propone la sua classifica delle 10 migliori performance di film americani che hanno emozionato e commosso, deluso e coinvolto.

1) Boyhood

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Sorprendente e imprevedibile l’idea di Richard Linklater: raccontare un percorso di formazione riprendendo gli stessi attori nell’arco di 12 anni, con le loro trasformazioni fisiche avvenute tra il 2002 e il 2013. Lo spettatore segue il piccolo Mason (Ellar Coltrane) dai 6 ai 18 anni, nella sua crescita, accanto alla madre separata (Patricia Arquette) che oscilla tra amori e nuove case: un viaggio emozionante e stupendo, che rimane nel cuore.

2) Nebraska

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Alexander Payne ha creato un road-movie toccante e sensazione, un film in bianco e nero in cui la malinconia si sposa alla comicità. Le tematiche affrontate sono i rapporti interpersonali, il legame padre-figlio e l’amore familiare. Bruce Dern ha interpretato magnificamente emozionando un vecchio testardo e taciturno del Montana che torna a credere nell’affetto e nell’amore.

3) Lei

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Dai tratti dolci e affascinanti, il film in retrò style di Spike Jonze emoziona anche per il mondo delicato e riflessivo di affrontare il mondi di oggi, talvolta crudele e ingiusto. Dalla candida atmosfera di un passato sfumato e disegnato da colori pastellati, Joaquin Phoenix è un ragazzo sensibile che indossa pantaloni a vita alta e dopo una dolorosa storia d’amore, si innamora del suo OS, una voce tecnologica che nella versione americana è interpretata da Scarlett Johansson.

4) American Hustle – L’apparenza inganna

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David O. Russell si supera realizzando un film scoppiettante e particolare inserendo nel cast nomi del calibro di Amy Adams super sexy, Christian Bale ingrassato ma affascinante, Jennifer Lawrence mina vagante. La pellicola dissimulatrice narra di due truffatori che vengono ingaggiati dall’FBI per incastrare politici corrotti: tratto da una storia vera.

5) Grand Budapest Hotel

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Ironia, eleganza ed idee scoppiettanti sono le nuove parole d’ordine del film di Wes Anderson. In un’Europa orientale surreale e fantasiosa si realizza una commedia singolare che vanta nel cast nomi importanti come quello di Ralph Fiennes.

6) Interstellar

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Forse non è il capolavoro di Christopher Nolan, ma la sua odissea nella spazio è comunque sorprendente e coinvolgente, intrecciata attorno ad un emozionante ed intricato rapporto padre-figlia. L’umanità è in via di estinzione e tra nuove galassie da esplorare prende il via una fantascientifica avventura nello spazio interstellare per trovare un nuovo pianeta “Terra”.

7) 12 anni schiavo

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Vincitore di tre Oscar tra cui il principale come miglior film, ma la critica cinematografica lo ha definito come il film meno portentoso del genio di Steve McQueen, regista britannico che racconta una storia vera: i 12 anni di schiavitù vissuti da Solomon Northup in un crudo lancio di realismo e brutalità umana.

8) A proposito di Davis

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I fratelli Coen “pittureggiano” un consciente affresco della scena folk newyorchese prima di Bob Dylan. Si racconta la storia di un giovane cantante, Llewyn Davis interpretato da Oscar Isaac.

9) The look of silence

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Joshua Oppenheimer, regista statunitense, torna a raccontare dei luoghi dell’orrore, rievocando sempre quasi come in un documentario il genocidio compiuto in Indonesia tra il 1965 e il 1966 attraverso la storia di Adi, il cui fratello fu assassinato dagli squadroni della morte. La vita contro la morte.

10) “Lo sciacallo – Nightcrawler

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Dan Gilroy, sceneggiatore americano di The Bourne Legacy, debutta alla regia con un lungometraggio cinico, inquietante e provocatorio. Jake Gyllenhaal veste i panni dell’instabile Lou Bloom che vive di scene di incidenti stradali e crimini di aggressione, materia del suo “giornalismo” di strada.

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