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Questa sera va in onda su Iris il film “La mia Africa“, diretto da Sydney Pollack nel 1985.
La pellicola è ispirata all’omonimo romanzo autobiografico di Karen Blixen e vede Meryl Streep e Robert Redford nei panni dei personaggi principali: Karen Blixen, sposata per convenienza con nobile rozzo, e Denys Finch-Hatton, un avventuriero della quale lei si innamora. A fare da trama a questa storia d’amore, l’Africa, pervasa da atmosfere d’epoca e perfettamente fotografata.

Cinque furono i premi Oscar che vennero assegnati al film, al regista, alla sceneggiatura, fotografia e colonna sonora.

'La mia Africa': il fascino senza fine di Robert Redford ieri e oggi

Per quanto riguarda gli attori, l’interpretazione di Redford fu a lungo ritenuta encomiabile. Vediamo com’è proseguita la carriera dell’attore-regista dal lontano 1985 ad oggi.

Charles Robert Redford Jr. nasce il 18 agosto del 1936 nel distretto di Santa Monica (California).
Durante gli anni cinquanta la sua famiglia si trasferì in un quartiere della classe media nella San Fernando Valley: poco dopo alla madre venne diagnosticato un cancro e nel 1955 morì. Furono anni molto difficili per Redford, il quale prima abbandonò gli studi nel e partì per l’Italia e per la Francia, per provare la vita bohèmienne di artista, dopo, deluso, rientrò a Los Angeles e iniziò a bere. Fu solo nel 1958 che riuscì a superare questo periodo, quando si iscrisse al Prat Institut di New York e iniziò a studiare arte. Amava la sceneggiatura e decise di studiare recitazione per conoscere qualcosa in più sul mondo del teatro. Nonostante non fosse mai stato particolarmente attratto dal mestiere di attore, l’esperienza gli piacque a tal punto da diventare il suo impiego principale.

'La mia Africa': il fascino senza fine di Robert Redford ieri e oggi

Nel 1958 uno dei suoi professori gli affidò il suo primo ruolo a Broadway. Nel 1960 iniziò a lavorare in televisione: i suoi primi ruoli furono nella serie antologica “Playhouse 90” e nella serie western “The Deputy“, e successivamente comparve anche in “Perry Mason“, “Alfred Hitchcock presenta” e “Ai confini della realtà“.

Nel 1962 avviene il suo debutto cinematografico con “Caccia di guerra” diretto da Denis Sanders, dove recita nel ruolo di protagonista accanto a John Saxon. Successivamente, interpreta film di grande successo come “Lo strano mondo di Daisy Clover” grazie al quale ottiene un Golden Globe come miglior attore debuttante.

Robert Redford nel film "Lo strano mondo di Daisy Clover"
Robert Redford nel film “Lo strano mondo di Daisy Clover”

Arriva poi al film “La caccia” di Arthur Penn, dove recita accanto a Marlon Brando, James Fox e Jane Fonda; “Questa ragazza è di tutti” che segna l’inizio della sua collaborazione con Sidney Pollack e, infine, “A piedi nudi nel parco“. Ma è l’anno seguente che si presenta a tutto il mondo cinematografico interpretando, insieme a Paul Newman, “Butch Cassidy“: il film ottenne numerosi elogi dalla critica e ottimi incassi, diventando così uno dei migliori film western di sempre.

Robert Redford nel film "Come eravamo"
Robert Redford nel film “Come eravamo”

Il 1973 vede Redford protagonista di due film che entreranno a far parte della storia del cinema: “Come eravamo“, dove Redford recita accanto aBarbra Streisand, e “La stangata“, che guadagnerà ben sette premi Oscar (tra cui miglior film e miglior regia). Così anche Redford ricevette la sua prima nomination come miglior attore protagonista nel 1974.
In seguito interpreterà “Il grande Gatsby“, tratto dall’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, il thriller “I tre giorni del Condor” e “Tutti gli uomini del presidente” di Alan J. Pakula, tratto dal famoso Scandalo del Watergate.

Ma Redford si dimostrò talentuoso anche come regista: iniziò nel 1980 con “Gente comune“, che ottenne critiche molto buone e gli valse l’Oscar come miglior regista. Nel 1992 diresse “In mezzo scorre il fiume“, che tratta del dialogo tra genitori e figli, seguito poi da “Quiz Show“, che gli valse la sua seconda nomination agli Oscar come miglior regista dopo Gente comune.

Robert Redford nel film "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
Robert Redford nel film “L’uomo che sussurrava ai cavalli”

Nel 1998 diresse “L’uomo che sussurrava ai cavalli“, basato sul romanzo di Nicholas Evans; nel 2000, “La leggenda di Bagger Vance“, nel 2007Leoni per agnelli“, nel 2010The Conspirator” e nel 2012La regola del silenzio – The Company You Keep“.

L’attore – regista si impegnò anche sul fronte della natura, quando nel 1977 Redford scrisse un libro di denuncia sull’espansione statunitense verso ovest, “The Outlaw Trail“. Combatté con successo contro la costruzione di una centrale elettrica nello Utah, battaglia che gli valse numerose minacce. Nel 1990, invece, creò un importante istituto cinematografico, il “Sundance Institute“, nelle sue proprietà nello Utah. Il suo istituto sovvenzionò nuove promesse del cinema fornendo professori, materiale tecnico e consulenza di grandi professionisti. All’istituto è collegato il celebre Sundance Film Festival, che ha scoperto e lanciato numerosi registi indipendenti come Quentin Tarantino, Kevin Smith, Robert Rodríguez, Jim Jarmusch, Darren Aronofsky, Christopher Nolan e James Wan.

Robert Redford oggi
Robert Redford oggi

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