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Manca ancora una sessantina di giorni alla sua uscita ma il mondo è già pronto ad accogliere Il canto della rivolta, il terzo capitolo di Hunger Games, la saga nata nel 2008 dalla penna di Suzanne Collins e portata sul grande schermo prima da Gary Ross poi da Francis Lawrence. Mockingjay arriverà nelle sale diviso in due parti: la prima il 20 novembre prossimo, la seconda lo stesso giorno del 2015.

Se i fan della saga distopica che hanno già letto l’intera opera della Collins conoscono grosso modo i risvolti che l’intreccio con protagonista l’eroina Katniss Everdeen prenderà, alla luce del trailer finale rilasciato ieri, cerchiamo di capire quali direzioni verranno assunte dalla storia.

A partire da un presupposto: comunque vada, Il canto della rivolta sarà un successo, lo dicono i numeri. Oltre 4 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore per il trailer, per non parlare dell’ottimo dato Auditel registrato dal primo capitolo, trasmesso da Italia 1 due sere fa.

Il personaggio-chiave di questa nuova fase di Hunger Games sarà Peeta Mellark (Josh Hutcherson). Lo avevamo lasciato – al termine de La ragazza di fuoco – nelle mani del nemico, prigioniero a Capitol City. Nel trailer lo ritroviamo su un maxi-schermo a chiedere agli abitanti dei distretti un armistizio, di fronte all’espressione sconvolta di Katniss (Jennifer Lawrence). Peeta avrà subito un lavaggio del cervello? La stessa Katniss avrà poi un dialogo con il Presidente Snow (Donald Sutherland), il quale chioserà con una frase che conferma la piega difficile che la storia fra i due ragazzi va assumendo: “A volte sono proprio le cose che amiamo di più a distruggerci“.

Katniss resterà dunque sola nella lotta per soppiantare il giogo di Capitol City? Non proprio. Ad aiutarla ci sarà la popolazione del Distretto 13, in cui sono confluiti gli abitanti del numero 12, distrutto per ordine del presidente Snow. Inoltre, occhio a Gale Hawthorne (Liam Hemsworth), che dalle prime immagini sembrerà avere un peso maggiore a fianco di Katniss. I due si troveranno a combattere – armati di frecce infuocate – contro un’invasione aerea ordinata dal governo di Capitol City, in cui fa la sua comparsa la new-entry Coin (Julianne Moore).

E poi sì, vedremo ancora una volta Philip Seymour Hoffman, la cui performance è stata implementata con l’ausilio della computer grafica, dopo la sua improvvisa scomparsa, avvenuta lo scorso febbraio.

Questa invece la locandina ufficiale di Hunger Games – Il canto della rivolta, dal 20 novembre al cinema.

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