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Grande successo ha avuto la recente uscita di ‘La vera storia dell’isola King’ risalente allo scorso 15 aprile, in cui Diabolik, nella sua autobiografia, ricorda King e la sua isola:

“Tutto quello che so delle mie origini, o credo di sapere, è che sono stato fortunosamente recuperato dalla scialuppa di salvataggio di una nave, affondata al largo di una piccola isola nell’Oceano Orientale…Negli anni ho imparato come il crimine, esercitato in modo geniale e sofisticato, può arricchire e dare potere a un uomo, in questo caso al temuto capo dell’isola. Tutti lo chiamavano, semplicemente ma con il massimo rispetto, King.
Non ho mai saputo neppure se quello fosse il suo vero nome. King non parlava mai di sé”.

Dopo la prima uscita, il prossimo 15 luglio arriverà in edicola il trentaquattresimo volume de Il Grande Diabolik, il secondo dei tre previsti per l’anno corrente.
“Il tradimento di Bettina” è il titolo dell’albo speciale che ha soggetto creato da Altariva, Gomboli e Faraci, sceneggiatura di Faraci con disegni e illustrazioni di Barison. La vignetta che si guadagna la copertina è affidata ancora al lavoro di Barison mentre la scelta dei colori ad Agnese Storer.

Diabolik

La trama dello special racconta di Bettina adolescente e cresciuta, che va al college, ed è ormai diventata una ragazza forte e determinata nel condurre la sua nuova vita. Ma quando il suo percorso è destinato ad incrociare nuovamente quello di Diabolik, Bettina dovrà fare i conti con la realtà, dovrà affrontare una scelta difficile: come salvare la vita delle persone che ama?

Per scoprire quale decisione prenderà la giovane ragazza bisogna aspettare ancora qualche settimana. La risposta è racchiusa nelle 196 pagine in bianco e nero, in formato 16,5 x 21 centimetri, de Il Grande Diabolik, al costo di 4,90 euro.
L’albo speciale de ‘Il Tradimento di Bettina’ è stampato su carta PEFC e riporta in scena una vecchia conoscenza dei fan del Re del Terrore con promettenti e avvincenti avventure disegnate in fantastiche e realistiche vignette in bianco e nero.
Non resta che augurare ‘Buon lettura’!

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