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Oggi è un giorno di festa per la chiesa cattolica in tutto il mondo. Papa Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII sono stati dichiarati santi in un giorno storico anche per la contemporanea presenza sul sagrato della Basilica di San Pietro del pontefice Francesco e del papa emerito Benedetto XVI. Usando le parole del santo padre questi due giganti della storia che vengono canonizzati quest’oggi “Hanno attraversato i mali del XX secolo senza esserne contaminati”.

Papa Giovanni XXIII, nome di battesimo Angelo Roncalli, nacque a Sotto il monte in provincia di Bergamo nel 1881 ed è l’uomo che avviò i lavori del grande Concilio Vaticano II. Bastò questo per far passare alla storia i suoi 5 anni di pontificato dal 28 ottobre 1958 al 3 giugno del 1963, giorno della sua morte. Viene ricordato come “il papa buono” e il suo discorso della luna ha toccato il cuore di fedeli e non di tutto il mondo: “Tornando a casa troverete i vostri bambini, date loro una carezza e dite loro questa è la carezza del papa”. Uomo di straordinaria diplomazia quando non era ancora patriarca di Venezia, ma nunzio apostolico a Parigi, scrisse una lettera al re d’Ungheria Boris per fermare le deportazioni nei campi di sterminio e per questo motivo è stato inserito tra i Giusti delle nazioni. La sua opera per porre fine alle tensioni militari sull’isola di Cuba è stata fondamentale e riconosciuta anche dall’Unione Sovietica. Il 7 marzo del 1963 stupì il mondo l’udienza concessa a Rada Chruščёva, figlia del leader del partito comunista russo Nikita Chruščёv. Alla sua morte per il tumore allo stomaco che lo tormentava da tempo il suo corpo venne sepolto nelle grotte vaticane, per venire poi traslato in una teca dove è conservato imbalsamato dal momento della sua beatificazione celebrata da Papa Giovanni Paolo II il 3 settembre del 2000. Oggi è stato innalzato agli altari della santità che con il suo sorriso e la sua bontà aveva già raggiunto per i suoi fedeli.

Papa Giovanni Paolo II è riuscito fin da subito a scaldare i cuori delle persone, sin dalla scelta del nome del predecessore Papa Luciani morto dopo appena 33 giorni di pontificato il 28 settembre del 1978. I lavori del conclave elessero il 16 ottobre primo papa polacco e dell’est della storia, come disse lui stesso “Proveniente da molto lontano”. Altrettanto lontano è arrivato Karol Wojtyla, un uomo che ha cambiato il mondo aiutando a sconfiggere il comunismo nel suo paese e contribuendo attivamente alla caduta del muro di Berlino. E’stato il papa dei giovani e per loro creò Le Giornate Mondiali della Gioventù. Sin da quando era un semplice sacerdote amava praticare sport ed era noto anche come l’atleta di Dio vista la passione per gli scii, la montagna e il canottaggio. Ha compiuto 104 viaggi in tutto il mondo percorrendo più chilometri di tutti i suoi predecessori e il suo pontificato di 26 anni, 5 mesi e 17 giorni è il terzo più lungo della storia dopo quello dell’apostolo Pietro e di Pio IX. Il 13 maggio del 1981 subì un attentato mentre entrava in piazza San Pietro da parte del terrorista turco Ali Agca, ma dopo un intervento di 5 ore e 30′ si salvò e i fedeli e lo stesso pontefice parlarono di miracolo dicendo “E’ stata la mano di Maria a deviare il proiettile”. La pallottola è ora conservata nella corona della Madonna di Fatima. Due anni dopo il giorno di Natale il pontefice si recò in visita in carcere per perdonare colui che aveva attentato alla sua vita e la loro conversazione è restata privata. Nel 1991 arrivarono le prime avvisaglie del Parkinson che nel corso degli anni lo hanno debilitato a tal punto da costringerlo su una sedia a rotelle ed è emblematica l’immagine del santo padre impossibilitato a impartire personalmente la benedizione Urbi et Orbi il 27 marzo 2005 in occasione della santa Pasqua. Era l’inizio dell’ultimo calvario di Karol Wojtyla che apparve per l’ultima volta ai fedeli il 30 marzo prima di spirare il 2 aprile alle 21:37. 3 milioni di fedeli gli resero omaggio e ai suoi funerali parteciparono attivamente 500 mila persone in piazza san pietro con 200 delegazioni da tutto il mondo più altri 3 milioni nei vari maxi schermi di Roma, le reti italiane totalizzarono 15 milioni di ascolti con il 90% di share. E’ stato proclamato beato il 1 maggio del 2011 dal suo successore Benedetto XVI, prima volta nella storia della chiesa di un papa che proclama il predecessore. Quest’oggi il processo si è compiuto e papa Francesco lo ha elevato agli altari della santità, a cui proprio durante i funerali i fedeli lo avevano già innalzato urlando “Santo Subito”.

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