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Dopo giorni di attesa e voci di corridoio finalmente Samsung ha presentato il suo Galaxy Note 9, phablet che promette di entrare di prepotenza tra i dispositivi più ambiti del mercato, questa volta senza batterie esplosive.

il dispositivo, vanta un display a 6,4 pollici, il display è meno curvo e ha uno spessore superiore.

Il dispositivo inoltre sfrutta al massimo l’intelligenza artificiale per le più svariate mansioni.

Il prodotto non ha affatto deluso le aspettative mostrandosi con classe e rivelando finalmente la S pen migliorata che sembra rivolgersi direttamente al mondo business senza dimenticare quello degli artisti e del gaming.

 

Ancora presenti sono i sensori nella parte alta dello schermo, posteriormente invece troviamo un alloggio per la dual camera orizzontale.

Sotto il punto di vista delle specifiche Samsung Galaxy Note 9 è davvero impressionante.

Troviamo infatti un processore Samsung Exynos 9810 (octa-core fino a 2,7 GHz). Con 6 o 8 GB di memoria RAM e 128 o 512 GB di storage interno (espandibile con microSD fino a 512 GB, superando di fatto 1 TB). La batteria ha invece una capacità di 4.000 mAh, e permette la ricarica rapida wireless, dicendo addio ai fili in pieno stile Apple.

Stiamo parlando di un prodotto che sfiora le spec di un pc di vecchia generazione, non male per un dispositivo che potremo portare sempre con noi, in tasca o al massimo in una piccola custodia.

Questa volta sembra che Samsung non voglia (e non possa sbagliare). La presentazione è andata davvero bene e il futuro per il nuovo gioiellino sembra già viaggiare a gonfie vele.

Sicuramente la fase di testing questa volta è stata ben superiore al Samsung esplosivo dell’ultima generazione, le speranze di trovarci davanti a un prodotto di altissima qualità sono alte.

Siamo forse di fronte all’ultimo smartphone di questo tipo di generazione pronto a portarci nel mondo dei nuovi dispositivi flessibili e a libro in arrivo nel 2020.

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