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E’ accaduto a Cassano d’Adda (MI). Paolo Bovi, l’ex tastierista e fondatore dei Modà, ha tentato di suicidarsi.

Agli arresti domiciliari per presunti abusi su minori, Bovi aveva deciso di farla finita. Dopo essersi liberato dal braccialetto elettronico (che aveva l’obbligo di indossare) l’ex musicista ha tentato di togliersi la vita collegando una canna di gomma al tubo di scappamento della sua auto.

Fortunatamente, scattato l’allarme, sono intervenuti sul posto i carabinieri di Cassano d’Adda (Milano) che sono riusciti a salvarlo. Subito dopo l’uomo, in gravi condizioni, è stato portato in ospedale e poi arrestato per tentata evasione.

Le accuse di molestie sessuali sui minori risalgono ai primi anni del 2000, quando comincia la “favola” della band in oratorio. E sempre in oratorio avvengono i fatti: Bovi faceva l’animatore in una parrocchia in un centro dell’hinterland milanese. Furono quattro i ragazzini di età compresa fra i 13 e i 16 anni, coinvolti nelle violenze avvenute per mano del musicista.

Solo nel 2005 Paolo Bovi uscì dal gruppo come tastierista, ma rimase comunque il fonico dei Modà.E proprio come fonico, partecipò ancora ai grandi successi del gruppo guidato da Kekko Silvestre, soprattutto dell’album “Viva i romantici”, che ha fatto sognare e impazzire centinaia di migliaia di teenager.

I Modà dichiararono di essere “sconvolti” dalla sconvolgente notizia. “Siamo agghiacciati alla sola idea che sia potuto succedere quello di cui non abbiamo mai avuto alcun sentore”.

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