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Facebook è molto contrariata dalla richiesta di rimozione universale di alcuni contenuti.

La cosa emerge nel corso di una sessione di domande a Facebook, dove Mark Zuckerberg ha parlato della recente presa di posizione della Corte di Giustizia Europea.

Zuckerberg ha spiegato come l’azienda abbia inteione di fare ricorso e di rifiutare la richiesta di rimozione globale dei contenuti.

Facebook al momento rimuove i contenuti contrari alla legislazione locale.

Non elimina però a livello mondiale i contenuti che non violano le regole del social network.

La decisione dell’Unione Europea appare quindi piuttosto pericolosa.

Le decisioni di uno stato, influenzerebbero anche il resto del mondo, facendo sparire tutti i contenuti relativi ed effettuando una vera e propria censura.

In questo caso Facebook si trova in una posizione particolare.

Tecnicamente infatti le prese di posizione di un regime totalitario, porterebbero Facebook a rimuovere i contenuti anche in paesi democratici.

Un elemento che suona come un controsenso.

D’altro canto, la richiesta dell’Europa è studiata per arginare i contenuti illegali e quelli che promuovono idee d’odio.

Una patata bollente che spingerebbe inoltre Facebook a prendersi una serie di responsabilità, prima tra tutte quella di stabilire l’equivalenza tra contenuti illegali e non illegali, prendendo di volta in volta decisioni o realizzando slgoritmi di censura.

Un vero e proprio caos che denota, da un lato le difficoltà della gestione del mondo social, dall’altro la scarsa conoscenza da parte della corte europea delle meccaniche del web e del funzionamento di un sistema informatico come Facebook.

Staremo a vedere come andrà a finire la questione, quello che è certo è come il ruolo dei social stia andando ben al di là dell’intrattenimento, tanto da far muovere gli stati nel tentativo di fermare la diffusione di contenuti illegali a livello globale.

Un vero e proprio pasticcio che difficilmente troverà una risoluzione in tempi brevi.

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