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L’amore non va in vacanza ma a quanto pare la televisione si. Eh già, i più e meno esperti di televisione (e per esperti si intende chi sa che alle h16:05 c’è una parte di pomeridiano di Amici) sanno che si sta avvicinando un periodo buio: l’estate. Tra poco verremo invasi dalle puntate finali di tutti quei programmi contenitore, dalla Rai a Mediaset senza interruzioni, da La vita in diretta a Pomeriggio 5. Tutti festeggianti e brindanti con a seguito torta e spumante per concludere in bellezza la stagione di ascolti record o meno.

Da giugno infatti, quando nemmeno le ultime campanelle delle scuole hanno suonato l’ultimo rintocco dell’anno scolastico, i palinsesti subiscono gravi trasformazioni a tal punto che lo zapping diventa l’unico sport televisivo ammissibile e oltretutto lo si può praticare a qualsiasi ora perché è un po’ come la proprietà commutativa: il risultato non cambia. Ecco allora che le reti ammiraglie sfoderano il meglio (o il peggio, va un po’ a gusti) delle serie tv storiche, quelle in cui ancora fumavano come turchi e le riprese in auto sono spassosissime perché al limite della decenza.

E che dire dei programmi revival, quelli per i nostalgici che mandano a ripetizione spezzoni di un passato remoto proprio nel dopo cena, da gustare con un amaro e qualche lacrima di disperazione? Va bene che è estate, ma non ci si può proprio ridurre così. La sera poi non ne parliamo: ferragosto Ghost è l’apice della stagione. E se uno volesse andare al cinema? Lasciamo perdere anche lì, deserto dei tartari, l’esodo delle persone che vanno in vacanza (ma che poi a parte gli insegnanti e gli studenti, chi sta in vacanza tre mesi? Ah si già, i conduttori tv) influisce talmente tanto che le uscite di film vanno in vacanza pure loro.

La cosa più insopportabile è davvero quel “Ci rivediamo a settembre!” pronunciato dai conduttori tv. Ma ci rivediamo a settembre un paio di maniche! Si tocca davvero il ridicolo. Insomma fa davvero arrabbiare vedere seri e meno seri conduttori tv, di qualsiasi rete, canale, network, programma, fascia oraria che brinda alle proprie vacanze estive il 31 maggio. Vogliamo parlare poi del fatto che non tutti cominciano i primi di settembre? Eh no, qualcuno ci attacca anche quei primi giorni in cui si sa, la gente è ancora indisposta ad accendere la tv. Non c’è via di scampo: noi, poveri telespettatori, inginocchiati dalla crisi, disoccupati, precari, pensionati che non vanno in vacanza, ci accontenteremo dell’ennesima puntata della cara e vecchia Signora in Giallo. O della Signora del West. O del Santo Real Time.

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