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Pamela Prati D'Agostino

Roberto D’Agostino parla di Pamela Prati e della vicenda Mark Caltagirone.

Secondo il giornalista Dagospia, Pamela non è vittima di un raggiro ma avrebbe organizzato tutto con le sue agenti.

“Si chiama sex dating. Non c’è un rapporto fisico ma un passaggio di inviare foto, video. Da quel momento, io ti ricatto, ti chiedo soldi. Ti posso chiudere la bocca”, spiegando il funzionamento del catfish ordito nei confronti di vari personaggi dello spettacolo.

“Nel 2009, quando la Michelazzo va a fare la corteggiatrice ad Uomini e Donne, si va a scontrare con Tina Cipollari. Il giorno dopo, la Cipollari annuncia di aver ricevuto una lettera di minacce perché aveva osato prendere di petto la Michelazzo”.

Poi parla delle situazione economica di Pamela.

“Quello che mi raccontò il suo ex compagno era lo stato economico davvero depresso. Aveva un problema con l’Agenzia delle entrate, una bella somma, ho anche i documenti. In questi 8 mesi di relazione, la Prati chiede soldi per non farsi pignorare l’appartamento in piazza Euclide. Ha un debolezza, il gioco d’azzardo. Quando arrivi al bingo, hai già giocato tutto”.

In poche parole, secondo D’Agostino, la Prati “da una parte, è stata incastrata: ha chiesto i soldi e la tenevano al guinzaglio. Poi, ci è entrata dentro. Erano complici tutti e tre”.

Ancora sparate e presunti scoop proseguono quando di parla di una possibile relazione tra Prati e Michelazzo.

“A un certo punto, quando ho visto il programma della d’Urso, Eliana che raccontava di fare l’amore virtuale per dieci anni… Perché doveva prenderci in giro? Ho detto basta: alle 23.30, ho sparato”.

“Sappiamo tutto, che Eliana viveva con Pamela Perricciolo, avevano una relazione. Creavano personaggi virtuali ed incastravano queste celebrità”, continua il giornalista gossip. “Tutti hanno creduto a queste storie che non esistevano, architettate come una sorta di reality  Queste due ragazze, Perricciolo e Michelazzo, avevano capito cosa volevano la gente, i programmi, i giornali. Tutti hanno creduto a Mark Caltagirone. Erano bufale che portavano quattrini”.

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