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Il Coronavirus continua a preoccupare, e mentre l’Italia è letteralmente accerchiata da diversi Paesi che addirittura sono stati costretti ad imporre nuovi lockdown, si cerca disperatamente un vaccino. Molti scienziati però sono diffidenti riguardo ad una soluzione frettolosa, anche perché se fosse di bassa efficacia, ci sarebbero diversi rischi. Riguardo le date, c’è chi dice settembre 2020, ma in tanti ormai dicono che sarà pronto nei primi 6 mesi del 2021.

 

Coronavirus: il vaccino e le possibili date

 

Il Coronavirus non è stato ancora eliminato, così come le sue conseguenze, come ad esempio il disastro economico della nazione. Tutti si stanno chiedendo quando arriverà il vaccino e se prima non si faceva altro che leggere “settembre 2020” come traguardo, ora sempre più esperti parlano dei primi 6 mesi del 2021, altri ancora di un altro anno e altri di due addirittura. Insomma, non c’è certezza, anche perché in tutto il mondo ci sono ben 140 vaccini in via di sperimentazione, ma solo quello denominato “Moderna” per ora, sembra essere in stadio avanzato e sembra aver risposto in modo efficiente ai primi test effettuati. Insomma, nessuno può dire quando ci sarà. Oltre a questo, è bene anche parlare dei rischi che potrebbero insorgere, se si accelera la procedura di sperimentazione.

 

Coronavirus: i rischi del vaccino precoce

 

Come hanno dichiarato diversi esperti, accelerare in modo esagerato i test sul vaccino potrebbe comportare la realizzazione di una soluzione di bassa efficacia. Questo sarebbe rischioso non solo perché il problema Coronavirus non si risolverebbe del tutto, ma anche perché i ricercatori poi non sarebbero spinti a cercare ulteriori rimedi, più efficienti del primo. Per questo occorre attenzione, ma secondo altri esperti, occorre anche seguire la tradizionale tempistica richiesta per lo sviluppo di vaccini, perché un altro rischio consiste nelle possibili controindicazioni. Molte delle soluzioni in atto sono di tipo genico e questo potrebbe comportare conseguenze particolari sulla salute delle persone, quindi prima di mettere in commercio il prodotto, si dovrà essere abbastanza sicuri che sia efficiente e anche salutare.

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