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chi sono gli hikikomori

Sempre più diffusi anche nel nostro paese, sono i ragazzi Hikikomori. Fenomeno che si sviluppa più facilmente grazie alle nuove tecnologie e alla possibilità di scegliere una vita parallela all’interno delle mura di casa.

Il termine, nato in Giappone dove il fenomeno è estremamente diffuso, significa letteralmente “stare in disparte”. I giovani di solito iniziano con un mal di testa o un mal di pancia che gli impedisce di uscire di casa. E’ un processo lento, un crescendo che di solito non si fa notare immediatamente. Un graduale chiudersi al mondo che raggiunge alla fine livelli patologici.

Questo tipo di situazione è estremamente difficile da gestire da parte dei genitori, gli Hikikomori infatti non vanno forzati ad uscire, non farebbe altro che aggravare le cose.

Il fenomeno in Italia sembra riguardare almeno 100mila ragazzi, tra i 13 e i 20 anni di età. La maggior parte degli hihikomori sono maschi ma anche il livello delle femmine è molto elevato.

I numeri stanno crescendo vertiginosamente, un fenomeno quindi conosciuto solo in giappone, sta dilagando investendo l’europa e modificando lo stile di vita dei cittadini.

In Italia esiste una rete di genitori che cercano di aiutarsi a vicenda, c’è per esempio su Facebook un gruppo chiuso dove discutere della problematica e consigliarsi l’un l’altro.

E’ molto difficile da spiegare come accada che giovani sani, spesso molto intelligenti e con risultati scolastici di livello decidano a un certo punto di recludersi.

Forse la causa è proprio la loro sensibilità, assieme a un’intelligenza estremamente sviluppata rispetto ai loro coetanei. Gli hikikomori si sentono diversi, esclusi e provano disagio nel mondo esterno popolato di frivolezza, e in certi casi spaventoso e violento (basti pensare alla realtà del bullismo nelle scuole).

Questi ragazzi diventano improvvisamente invisibili, abbandonando tutto in cambio della solitudine e della riflessione tra le mura di casa.

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