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In onda stasera su Rai 1 il film tv “Lea” diretto da Marco Tullio Giordana, che racconta le vicende di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dalla ‘Ndrangheta. La pellicola si prefigge il delicato compito di ricordare il coraggio di una donna che ha voluto sfidare un sistema mafioso per il bene della figlia.

Lea Garofalo, testimone di giustizia, raccontò le vicende legate all’ambiente mafioso del proprio clan e di quello del marito, aiutando i carabinieri ad arrestare numerosi personaggi di spicco che operavano attorno alla città di Milano. Pagò a caro prezzo però la decisione di collaborare. Il fratello Floriano è stato assassinato da suo cognato Giuseppe Cosco, e lei, dapprima ammessa con la figlia in un programma di protezione testimoni, trasferitasi a Campobasso, si ritrova poi sola, costretta ad appellarsi al Tar e al Consiglio di Stato.

L’ex compagno, Carlo Cosco arrivò ad individuare la sua nuova locazione, inviando per ucciderla un finto tecnico per riparare la lavatrice rotta. La donna riuscì a salvarsi soltanto grazie alla figlia Denise, informando le forze dell’ordine dell’accaduto. Il 20 novembre del 2009 però lo stesso Cosco la attirò a Milano, con la scusa di parlare del futuro della figlia, nell’agguato che portò alla sua uccisione. Il corpo di Lea fu trasportato in provincia di Monza e bruciato. La verità arrivò a galla soltanto nel 2010, quando il coraggio di Denise, che decise di testimoniare contro il padre, portò a smontare l’ipotesi della difesa che voleva Lea fuggita all’estero, e a porre luce sul suo omicidio.

Il film tv è dedicato alla storia di queste due donne coraggiose e vede come protagoniste Vanessa Scalera (Lea), e Linda Caridi (la giovane Denise), in una coproduzione Rai Fiction e Bibi Film. La sceneggiatura si basa sul materiale d’inchiesta e sulle sentenzeche hanno condannato all’ ergastolo Carlo Cosco e i suoi complici.

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