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“Se non fosse drammatica la situazione di oggi, ci sarebbe da ridere. Ci sono milioni di persone in movimento, non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo un po’ alla farsa”.

Risponde così Claudio Baglioni ai giornalisti che, durante la conferenza di presentazione del Festival di Sanremo, che andrà in onda su Rai1 dal 5 al 9 febbraio, gli fanno domande sul tema migranti.

“Non credo che un dirigente politico di oggi abbia la capacità di risolvere il problema, ma almeno serve la verità di dire: è un grave problema, dobbiamo tutti metterci nella condizione di risolverlo”.

“Credo che le misure prese dall’attuale governo, come da quelli precedenti, non siano assolutamente all’altezza della situazione. Ormai è una grana grossa: se la questione fosse stata presa in considerazione anni fa, non si sarebbe arrivati a questo punto. Il Paese è terribilmente disarmonico, confuso, cieco quasi nella direzione da prendere”, da sempre schierato sulla questione migranti e sulla sensibilizzazione della situazione degli sbarchi sulle coste siciliane.

“Già 25 anni fa – continua- sull’isola si avvertiva quello che sarebbe diventato il fenomeno degli sbarchi, degli arrivi per mare. L’intenzione della mia manifestazione e degli oltre 300 artisti che hanno partecipato era quella di dire: noi siamo preoccupati per il fatto che ci siano viaggi per mare irregolari. Ci auguravamo appunto che il movimento non cadesse in mano all’illegalità, allo sfruttamento, alla non gestione”.

E invece “la classe politica e forse anche l’opinione pubblica hanno mancato: è stato un disastro culturale e gestionale con ripercussioni gravissime: oggi il nostro Paese è incattivito, rancoroso, nei confronti di qualsiasi ‘altro’, visto come un essere pericoloso. Ormai guardiamo con sospetto anche la nostra ombra”.

Poi parla del muro di Berlino:”In quel momento il mondo ha pensato di essere felice insieme, ora invece stiamo ricostruendo i muri, non li abbiamo mai abbattuti. E non credo che questo faccia la felicità degli esseri umani”.

Per quanto riguarda il festival spiega: “ci attaccheremo all’idea del divertimento, della leggerezza e del correrci incontro, come fanno tutti gli eserciti di buona volontà. I fanti sono altri, quelli che tutti i giorni si dedicano al prossimo. Gli artisti possono essere almeno i trombettieri di qualche buona battaglia”.

sanremo 2019 vedrà una conduzione in salsa Baglioni, Raffaele e Bisio, un terzetto interessante al quale si aggiungerà, si spera, Checco Zalone, corteggiato dalla direzione: “Ci saranno anche ospiti non canori, non possiamo fare i nomi, ma i cognomi… Zalone”, commenta Claudio Bisio in conferenza stampa. “Sta girando in Kenya, vediamo se torna in tempo”.

Baglioni poi rincara la dose: “siamo un trio, potremmo diventare un quartetto. Come il Quartetto Cetra. Con forme di spettacolo sempre integrabile al concorso”.

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