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Nelle ultime settimane Adele ha fatto il salto di qualità: da artista super affermata e pluripremiata (basti ricordare l’Oscar vinto nel 2013 per Skyfall), acclamata sia dal pubblico che dalla critica, a indiscussa regina dei social media.

Il video del suo ultimo singolo, Hello, ha superato i 400milioni di visualizzazioni innescando su YouTube e Facebook una rincorsa alla versione alternativa, a partire da quelle cantate da professionisti o amatori più o meno illustri fino all’inevitabile richiamo della parodia.

Non è certo una novità: da sempre siamo abituati a seguire la scia dei grandi successi mediatici ma negli ultimi anni Internet ha sviluppato in maniera esponenziale il fenomeno, portando la fioritura di emuli più o meno ironici ad un altro livello. L’importante è essere veloci, farsi venire in mente idee nuove e brillanti che riescano a sfruttare pienamente la “viralità” del momento per ottenere visibilità.

La corsa alle visualizzazioni e al consenso riguarda un po’ tutti: dal singolo utente che condivide una riflessione profonda o una battuta esilarante che sottolinea l’eccesso di depressione del testo, al semplice doppiaggio che vuole dare vita a situazioni surreali, dalla parodia a cura di volti noti, alla sostituzione del testo originale per dare una sfumatura più felice alla canzone.

L’ultimo a voler dare il suo contributo personale è stato Salvatore Esposito alias Genny Savastano, boss camorrista protagonista di “Gomorra – La serie“: Adele continua a chiamarlo con ostinazione e il boss non ci mette molto a perdere la pazienza: “Tu m’agg scassat o’ caz* e capit?!“. Certo non una risposta da gentiluomo, ma ammettiamolo: ha saputo dare voce in modo efficace e conciso a un pensiero nascosto (neanche poi tanto) in ciascuno di noi.

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