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Ospite a Domenica In, Achille Lauro ha parlato della sua famiglia, smentendo le teorie che girano sul web e raccontando una vita fatta di normalità e persone per bene.

A Meno di un anno dalla sua presenza a San Remo, con il suo pezzo Rolls Royce, capace di dare una scossa punk al festival, ecco che Lauro torna in tv per raccontarsi.

“Quando ti ho visto a Sanremo ho detto: ‘Ma che ci azzecca questo qui…?’“, ha detto Mara Venier accogliendolo in studio.

“Ci siamo scritti tanto, aspettavo anch’io da molto questo momento”.

Lauro ha raccontato la sua quotidianità, il rapporto con gli amici di sempre, riguardo ai quali ha detto:

“Me li tengo stretti”.

Lauro è una persona normale, al di là dell’immagine da trapper, Lauro nasconde una personalità molto umile e gentile che traspare dalle interviste e dai momenti live.

Parla poi del suo successo e del panorama musicale attuale:

“Il problema della mia generazione è non sapere che cosa vuole fare. Io a differenza degli altri ho avuto la fortuna di aver sempre saputo che cosa volessi fare”.

Poi racconta la sua famiglia, sfatando il mito della situazione difficile e raccontando così i suoi cari:

“Sono figlio di gente onesta. Mio padre, con cui ho avuto un rapporto complicato, è una persona onesta, un intellettuale. Non vengo da un ambiente squilibrato“.

Non nega le difficoltà nel rapporto con il padre, ma poi apre uno spiraglio dicendo:

“Credo di aver recuperato il mio rapporto con lui”.

Un’intervista che mostra un Achille Lauro fuori dagli schemi, anche del suo stesso ambiente musicale.

Mentre la massa insegue il mito della strada, molto spesso inventato di sana pianta per creare un personaggio da social, Lauro non ha paura di raccontare la sua verità, elemento che si nota anche nei testi delle sue canzoni.

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