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Era il 30 novembre di trentacinque anni fa, quando gli amatissimi Pink Floyd pubblicarono la loro straordinaria opera “The Wall“. Il doppio album è l’undicesimo del gruppo musicale britannico, il dodicesimo se si vuole considerare anche la raccolta “Relics” del 1971.

“The Wall” contiene dunque due dischi, di tredici tracce l’uno.
Ancora oggi gli effetti scenici usati nel tour che venne a seguire sono molto rinomati, da parte dei numerosissimi fan e dei critici innovativi del periodo.

In seguito, la band prese addirittura in considerazione l’idea di non esibirsi in nuovi tour per promuovere l’album successivo, perché ritennero difficoltoso competere con gli show precedenti di “The Wall”.

Nello specifico l’album è totalmente rock ed è incentrato sulla storia di un personaggio fittizio: una rockstar di nome Pink. A causa di diversi traumi psicologici, Pink costruisce un muro mentale intorno ai propri sentimenti, dietro il quale si rifugia isolandosi dagli altri.
I numerosi disagi, cantati ovviamente nelle canzoni di “The Wall“, che portano la rockstar a isolarsi dal mondo sono: la morte del padre, la madre troppo protettiva, l’autorità degli insegnanti scolastici e i tradimenti della moglie.

Quest’opera segna anche la rovina della primordiale formazione dei Pink Floyd. Il tastierista Richard Wright, infatti, partecipò tardivamente alla registrazione dell’album in quanto si era trasferito in Grecia con la nuova moglie. Per questo, Waters litigò con Wright e decise di licenziarlo, quindi durante il tour di promozione il tastierista partecipò esclusivamente come sessionman.

Al bellissimo album seguì anche il film “Pink Floyd The Wall“.
E ad evidenziare che questo doppio album sia davvero meritevole, lo dimostra il fatto che vinse tre dischi di diamante, oltre quaranta dischi di platino ed un disco d’oro.
“The Wall”, inoltre, occupò per ben quindici settimane la prima posizione in classifica come album più venduto dell’anno, vendendo infatti 30 milioni di copie in tutto il mondo.

Il 30 novembre 1979 è dunque una data da ricordare per la band, che tuttora conta tantissimi fan anche giovanissimi.

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