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Ewan McGregor ha riacceso le speranze di tutti gli spettatori che da tempo desideravano vedere sul grande schermo il sequel di Trainspotting, film uscito nel 1996 e tratto dall’omonima opera di Irvine Welsh. In un’intervista all’Edinburgh Film Festival l’attore ha rivelato che poter recitare ancora dopo vent’anni dal film originale sarebbe veramente “straordinario”.

Trainspotting narra la storia di Renton, interpretato da McGregor, un ragazzo completamente immerso nell’incubo della droga, che cerca però di uscirne, nonostante la cattiva influenza dei suoi amici. Il film è il frutto della collaborazione tra l’attore e il regista Danny Boyle. I due avevano lavorato insieme anche per altri due progetti, anche se i problemi tra di loro erano però iniziati quando Boyle aveva deciso di rimpiazzare McGregor con niente meno che Leonardo Di Caprio nel film The Beach.

Ora sembra proprio che McGregor sia pronto a mettere da parte i problemi avuti in passato con il regista, cosa che negli anni l’aveva sempre tenuto lontano dalla possibile creazione del sequel. Inaspettatamente, l’attore ha dichiarato che il lavoro con Boyle gli manca, e che sarebbe completamente disponibile a collaborare nuovamente con lui.

Le speranze sono state riaccese, è vero, ma non confermate: McGregor ha confessato di aver già parlato del progetto con il regista, ma di non sapere se e quando il film si farà. In realtà, il seguito di Trainspotting è già stato scritto proprio da Irvine Welsh in un secondo romanzo, che riprende gli stessi personaggi della precedente storia ma nove anni dopo, raccontando dei loro tentativi per entrare nel mondo del business. La storia quindi c’è, ora bisogna solo convincere Boyle e il resto del cast.

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