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“Image all the people”: così cantavano gli anni ’60. Il rock britannico infiammava le piazze d’Europa.
The Beatles, anche noti come The Fab Four, erano attivi a Liverpool tra il 1960 e il 1970. John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Star con la loro musica hanno segnato un’epoca nella musica, nella moda e nella pop art. Suonavano il meglio della musica contemporanea, diffondendo messaggi ideologici e ideali giovanili attraverso le loro celebri canzoni.

Nel 2001 si sono rivelati come il gruppo musicale di più grande successo commerciale, vendendo più di un miliardo di dischi. Nonostante la scomparsa di due dei “quattro favolosi”, la rivista Rolling Stone classificò i Beatles come i migliori artisti di tutti i tempi. La loro musica rock conquistò generazioni di ragazzi, creando la Beatlemania a partire dalla fine degli anni ’60.

St Peter’s Church Hall, dove Lennon e McCartney si conobbero nel 1957, è il luogo in cui tutto ebbe inizio. Nel 1960-62 debuttarono ad Amburgo e cantarono in Beatles-Plaz, poi nel 1965 volarono negli Usa per nuovi ed importanti contratti discografici e nel Cavern Club iniziarono la “sfida” con gli altrettanto celebri Rolling Stones.

Gran Bretagna, Stoccolma, Wellinghton segnarono i più importanti successi tra il 1962-63.
Oltre ogni previsione, il 1965 li vide a Milano prima, poi a Roma ad emozionare la beatles generation.
Il biennio 1966-67 segnò il momento della “vetta artistica” per i Beatles, volando dall’Olanda alla Polonia e scrivendo i pezzi più famosi della storia del rock britannico. Revolution 9 e alcuni brani di contaminazione jazz, blues e musica etnica portarono il gruppo ad altri grandi successi ma anche alla comparsa dei primi contrasti. I Beatles si accorsero di aver perso la sintonia dei primi concerti e degli inizi.

I piccoli rancori personali e i grandi disastri finanziari scaturiti dalla Apple per il deficit economico furono solo alcuni dei problemi che portarono alla rottura. Risaliva al 1969 Abbey Road, testamento artistico e musicale del gruppo più famoso di sempre, mentre con l’album Let It Be, Paul McCartney dichiarava l’abbandono del gruppo.

«Gli anni Sessanta hanno assistito a una rivoluzione tra i giovani, che non si è limitata solo ad alcuni piccoli segmenti o classi, ma che ha coinvolto l’intero modo di pensare. Toccò prima ai giovani, poi la generazione successiva. I Beatles furono parte di questa rivoluzione, che in realtà è un’evoluzione ancora in atto. Eravamo tutti sulla stessa barca: una barca che andava alla scoperta del Nuovo Mondo. I Beatles erano di vedetta. »
(John Lennon[187])

the beatles

La fine di un gruppo forse, ma non di una generazione che vive ancora adesso nei ricordi di milioni di appassionati, i Beatles, una band che a distanza di quarantacinque anni continua ancora a far sognare con le più indimenticabili canzoni.
Grandi successi come: Yesterday, Let it be, Yellow submarine, All you need is love, Come together, Love me do, Cry baby cry, Obladì oblada, Hey jude, Here comes the sun, Imagine. Questi segnano la storia di un’intera generazione tra arte, moda e naturalmente musica.

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