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dipendenza da smartphone parla tim cook

Quando il produttore di iPhone arriva a dire che passiamo troppe ore davanti al suo dispositivo significa che la situazione è davvero grave. Basta pensare che uno degli obiettivi della campagna marketing delle compagnie di questo tipo è portarci a vivere con lo smartphone in mano e trasformarlo nel cuore della nostra giornata.

A quanto pare però le cose stanno così: Tim Cook ha infatti detto che passiamo troppo tempo con l’iPhone in mano, l’allarme della dipendenza dai telefonini arriva direttamente dal CEO Apple. “Non avremmo mai voluto che le persone abusassero dei nostri prodotti”, spiega.

“Volevamo che la gente grazie ai dispositivi facesse cose altrimenti impossibili. Ma se si passa tutto il tempo sullo smartphone, significa che si sta spendendo troppo tempo”,continua Cook mostrando di avere le idee assolutamente chiare sull’obiettivo che doveva raggiungere con iPhone.

“E’ ormai chiaro a tutti che alcuni di noi stanno trascorrendo troppo tempo sugli smartphone, e abbiamo cercato di riflettere profondamente su come possiamo aiutarli”, ha aggiunto poi.

Una situazione abbastanza drammatica che sembra espandersi anche oltre i confini del mondo occidentale. La dipendenza da smartphone da infatti invadendo il mondo anche in situazioni di povertà e disagio. Il desiderio creato per l’oggetto tech per eccellenza si è trasformato in una sorta di malattia. In poche parole, l’obiettivo di Apple è stato raggiunto, per poi sfuggire al loro controllo prendendo possesso e centralità della vita dei loro utenti.

E’ a questo scopo che sono state creare app che calcolano quanto tempo passiamo davanti al telefonino, non solo in azione con qualche app, ma anche semplicemente controllando lo schermo in cerca di messaggi e novità. La problematica non è stata presa alla leggera, tanto che anche Google ha annunciato la nascita di un sistema simile per i suoi dispositivi Android. Che questo allarmismo nasconda il risultato di qualche ricerca che per il momento ci viene nascosto? Questo non possiamo saperlo, sicuramente però è arrivato il momento di fare auto-osservazione e renderci conto quando l’utilizzo dello smartphone si trasforma in comportamento ossessivo.

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