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Una vita straordinaria spenta in un banalissimo incidente stradale. È morto così, ad 86 anni, John Nash, il brillante matematico dell’Università di Princeton che aveva ispirato il film Premio Oscar “A Beautiful Mind”. Nell’incidente, avvenuto sabato 23 maggio in New Jersey, è deceduta anche la moglie del Premio Nobel, Alicia. John e Alicia si trovavano su un taxi quando il conducente ha perso il controllo durante un sorpasso, finendo così con l’impattare contro il guard rail. Nash e la moglie sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo dal momento che, riportano le autorità, non sembra indossassero le cinture di sicurezza.

a beautiful mind

John Forbes Nash Jr. fu insignito del Premio Nobel per l’Economia nel 1994 grazie agli studi di matematica applicata alla “Teoria dei giochi”, che lo portarono a definire il cosiddetto principio dell’equilibrio di Nash. Un concetto fondamentale di tale teoria, che descrive sostanzialmente una condizione nel quale, date alcune strategie messe in atto dai due giocatori, nessuno di loro è in grado di migliorare la propria posizione adottando una strategia diversa (l’esempio più noto è il cosiddetto “dilemma del prigioniero”). Il genio però spesso si accompagna alla follia e l’esistenza di Nash fu fortemente segnata da una particolare forma di schizofrenia. Malattia mentale che si alternava a momenti di grande lucidità durante i quali proseguiva con successo le sue ricerche.

Alla figura di John Nash si era ispirato Ron Howard nel biopic «A Beautiful mind», premio Oscar nel 2002. Ad interpretare il matematico l’attore Russell Crowe. Una prova intensa ed espressiva apprezzata dallo stesso Nash che di lui disse: «Russell Crowe? Mi assomiglia quando interpreta la mia malattia». E l’attore australiano, appresa la notizia, non ha esitato ad esprimere il
suo cordoglio attraverso Twitter: «Sono senza parole. Sono vicino a John, Alicia, e alla famiglia. Una collaborazione straordinaria. Beautiful minds, beautiful hearts».

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