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Da giorni Aretha Franklin aveva fatto preoccupare i suoi fan e tutto il mondo della musica, dopo il ricovero in ospedale, le condizioni della leggenda della musica USA erano piuttosto negative, e in queste ore la notizia della morte è arrivata.

E’ morta a Detroit, all’età di 76 anni Aretha Franklin. La regina del soul, lascia così questo mondo dopo una lunga e difficile malattia. Ad annunciarlo è la sua portavoce Gwendolyn Quinn.

La Franklin era una vera e propria icona della cultura afro-americana, un personaggio dalla incredibile personalità ma principalmente noto per la sua voce incredibile.

Aretha Franklin era nata a Memphis il 25 marzo del 1942. Nella sua carriera è riuscita a stravolgere il genere che le apparteneva, mostrando la potenza straordinaria della sua voce e segnando letteralmente un’intera epoca musicale consacrandosi a leggenda.

Cade così un altro colosso della cultura internazionale, un personaggio della musica come ne nascono davvero pochi, un vero e proprio fenomeno della natura dotato di una voce senza eguali.

Tra i suoi brani più noti troviamo Respect e Think, celebre per la sua interpretazione nella pellicola cult Blues Brothers.

L’addio alla cantante è un duro colpo per il mondo della musica USA. Un’artista gigantesca che lascia comunque numerosi dischi capaci di segnare profondamente la cultura soul e di farla rivivere in ogni ascoltatore.

Con la sua morte, come spesso accade, chi sa che la grande musica nera targata USA non venga riscoperta anche dai più giovani.

Mentre sui social è già iniziata l’ondata di post commemorativi  e di condoglianze, non possiamo fare altro che tornare al passato e riascoltare la regina del soul quando ai suoi esordi sconvolgeva il mondo con una voce che poche persone nella storia potranno avere.

Eccola quindi qua, con I Say a Little Prayer, Aretha Franklin come la vogliamo ricordare qua a Blogdicultura.

 

 

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