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A soli 58 anni si è spenta Lilli Carati, attrice simbolo dei film sexy italiani anni Settanta in seguito ad una lunga malattia, un tumore al cervello che non le ha lasciato scampo. Non è stata una vita facile la sua: l’esordio nel mondo dello spettacolo è avvenuto in giovanissima età, come modella. Grazie a questo lavoro è poi approdata al cinema, dove il suo corpo non passò inosservato e venne sfruttato come elemento centrale per diverse pellicole.

Tra i suoi film e ruoli più celebri, restano indimenticabili Avere vent’anni del regista Fernando Di Leo, Qua la mano di Pasquale Festa Campanile con Adriano Celentano e Il corpo della ragassa con Enrico Maria Salerno.

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Originaria di Varese, Lilli Carati, divenne celebre anche perché ad un certo punto della sua carriera decise di intraprendere la strada della pornografia, scelta che sarebbe stata dettata anche dalla tossicodipendenza in cui sarebbe caduta. Il ritiro dalle scene avvenne definitivamente quando l’attrice decise di finire in comunità di recupero per tentare di uscire dal tunnel della droga. Il filone delle commedie sexy anni ’70 le regalò il successo ma fu anche la sua maledizione.
Nonostante la droga ed eccessi, la vogliamo ricordare al meglio della sua bellezza.Lei è un’altra grande figura del cinema italiano che scompare troppo presto.

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