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A pochissimo dalla conclusione della terza edizione di Masterchef Italia con la vittoria di Federico, Sky Uno ha voluto continuare sulla scia della cucina e ieri è andata in onda la seconda puntata di Junior Masterchef Italia, la versione “baby” del famoso talent culinario. I giudici, in versione “Capitan Findus” al Museo della Scienza e della Tecnologia nell’esterna di ieri, sono volti noti delle trasmissioni di cucina; rimane infatti nella cucina di Masterchef lo chef Bruno Barbieri, molto più tenero nella versione junior; insieme a lui la mamma del temutissimo Joe Bastianich, Lidia, e il giovane cuoco di Real Time Alessandro Borghese, conosciuto grazie al suo programma “Cucina con Ale”.

Al suo esordio la versione Junior del talent ha eguagliato gli ascolti della terza edizione di Masterchef Italia ed è già un fenomeno social con hashtag #JrMasterchefIt. E a decretarne il successo si aggiunge il fatto che non sono mancate le polemiche. In molti infatti, rimasti stupiti da come i bimbi tra gli 8 e i 12 anni si destreggino in cucina, si sono chiesti se sono davvero loro da soli a cucinare. Sono state notate infatti durante le puntate delle persone “sospette” con il grembiule nero aggirarsi tra le postazioni dei ragazzi. È arrivata prontamente la risposta della redazione delle pagine social che spiega che ci sono degli chef della produzione che sono a disposizione dei bambini, non tanto per aiutarli con i piatti quanto per assisterli nell’uso delle attrezzature; non tutti infatti sono pratici delle cucine a induzione e delle planetarie.

In ogni caso anche la puntata di ieri sera è stata un successo, in particolare per la divertente esterna al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano; i bambini sono stati accolti con una mappa del tesoro e seguendo le indicazioni sono riusciti a trovare i tre “capitani” che li hanno invitati a salire a bordo della nave. Dopo una tosta lezione sulle basi di una buona colazione, divisi in due squadre, hanno dovuto preparare un ricco menù mattutino per i dipendenti del museo che hanno deciso di premiare la squadra blu.

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