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Da Mary Poppins a Maria Von Trapp di Tutti insieme appassionatamente, Julie Andrews ha avuto “una carriera straordinaria che ha saputo ammirevolmente conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi”.

Parla così Paolo Baratta assieme ad Alberto Barbera consegnando il Leone d’oro alla Carriera a Julie Andrews.

L’attrice ha ricevuto con gioia il premio, definendo il Festival di Venezia “il più importante festival di cinema al mondo”.

“Ancora mi meraviglio, sono stata una ragazza fortunata che ha potuto recitare ruoli bellissimi”, ha spiegato, parlando di un cinema “che unisce tutti”.

Poi ha parlato con i giovani registi di oggi con un appello:

“Chiedo loro di rimanere fedeli ai loro sogni e alla loro visione, le gratificazioni in questo modo saranno incomparabili. E ringrazio i pubblici di tutto il mondo, con la loro passione per il cinema rendono ancora tutto questo possibile, il loro supporto continuo tiene viva la luce sullo schermo”.

Julie è ricordata per l’indimenticabile ruolo in Mary Poppins nel 1964.

Ma la troviamo anche in altri cult come The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente) di Robert Wise.

L’attrice non si è mai fermata e le pellicole che la vedono come attrice sono davvero moltissime.

Inoltre la Andrews è stata considerata ai tempi una sorta di eroina di genere, prima della diffusione delle principali idee di questo filone.

Con il Leone d’oro alla Andrews viene celebrato un personaggio entrato in modo indissolubile dentro la mente degli spettatori di ogni epoca.

Naturalmente è il ruolo di Merry Poppins quello che la rende più nota al pubblico generale, e più universale, soprattutto sotto il punto di vista delle generazioni.

Un tributo importante che dimostra le diverse sfaccettature del Cinema e il potere di questo media di coprire le più disparate audience e, spesso di unificare gli spettatori di fronte a grandi pellicole che rimangono leggenda.

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