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Ogni essere umano, da bambino, è stato un potenziale artista: ognuno di noi, senza distinzione di sesso, religione, classe sociale, matita alla mano, ha espresso la propria creatività attraverso i disegni. Finita l’opera, con grande orgoglio si andava dalla mamma o dalla maestra a mostrare il proprio lavoro, nonostante non si trattasse sempre di capolavori nel senso canonico del termine.

C’è invece chi (pochi) questa passione l’ha portata avanti negli anni, ne ha fatto un mestiere e non ha dimenticato le origini, il punto di partenza: è il caso di Telmo Pieper, artista olandese, classe 1989, cresciuto a Rotterdam, e parte del duo Telmo Miel.

L’idea di Telmo Pieper, sebbene possa sembrare piuttosto semplice, giunge a dei risultati sorprendenti e di grande effetto, che riescono a spazzar via i pregiudizi spesso dati in maniera frettolosa e semplicistica sui disegni fatti dai bambini: grazie a Photoshop, l’artista ricrea, in digitale, i propri disegni fatti all’età di 4 anni, donando loro nuova vita, trasformandoli da fantasie infantili a visioni realistiche, a metà tra il surreale e il grottesco.

La serie, intitolata Kiddie Arts, presenta delle stranissime creature animali, dalla balena a forma di scarpa, alla lumaca con un guscio inverosimilmente minuscolo; dalla farfalla dalla testa più grande e pelosa mai vista, fino ad arrivare alla mosca dalle sembianze aliene.

Una normalissima collezione di disegni tipicamente infantili, con i classici soggetti scelti dai bambini per i loro schizzi, che però, oltre a dimostrare quanto si si siano evolute le abilità artistiche di Telmo Pieper, ci svelano quanto poco tranquilla possa essere l’immaginazione dei bambini, mostrandoci il suo lato più oscuro e, a tratti, inquietante.

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