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Si ha sempre l’impressione che Fedez possa dire qualcosa di interessante, vista la sua accuratezza nel parlare e nello scrivere: poi, però, le buone intenzioni del pubblico cadono di fronte a uscite un po’ particolari, come i commenti che tra ieri e oggi sta diffondendo su Twitter.

Durante la manifestazione No Expo, tenutasi ieri a Milano, sono stati diversi gli atti di vandalismo, tra cui imbrattamento di vetrine, lanci di uova e esposizione di striscioni più o meno volgari. Poteva non arrivare un’adesione da parte di Fedez, musicista e cantautore anticonformista? Ovviamente no. Il suo tweet in cui si schierava a favore dei manifestanti, con tanto di foto dei suddetti arrampicati sull’Expo Gate, è però stranamente scomparso dal profilo social.

Rimangono le altre dichiarazioni, tutte con vena polemica e altamente sarcastica, che non tardano a scatenare commenti contrari: in tanti, tra giornalisti e personaggi politici (immancabile l’intervento di Matteo Salvini), hanno risposto all’artista.

Inevitabile la risposta della rete. Ma Fedez non ci sta, e accusa chi parla di lui: evidentemente, per il venticinquenne non è lecito che anche altri esprimano la propria opinione, proprio come lui ha appena fatto.

Anche oggi, in occasione della Festa dei Lavoratori, le polemiche si sprecano: l’argomento più chiacchierato è sicuramente il lavoro gratis dei dipendenti Expo. La risposta della rete è stata forse ancora più aggressiva di quella di ieri.

Perché, come molti gli hanno fatto notare, è attualmente testimonial di Sisley, azienda del Gruppo Benetton, che in passato è stata protagonista di scandali mediatici; perché anche tra chi lavora per lui ai concerti ci sono persone sottopagate; perché Fedez non si tira indietro di fronte ai soldi offerti da Sky, evidentemente una multinazionale potente.

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