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fausto brizzi sanchez
Tania Sanchez Diaz ha dichiarato di essere stata contattata per accusare il regista Fausto Brizzi di molestie sessuali.

In cambio le sarebbe stata data una somma in denaro oltre a una grande visibilità.

La spagnola sarebbe accusata a questo punto di falsa testimonianza in relazione al caso di Fausto Brizzi accusato di molestie sessuali da alcune attrici.

Il caso si estende proprio dopo l’affermazione della Sanchez che spiega come sia stata contattata per fare una falsa testimonianza.

Un situazione surreale che fonde realtà e invenzioni portando la procura a non capirci più niente.

Ecco cosa riportano le Iene:

“A noi de Le Iene spiega che per queste dichiarazioni avrebbe ricevuto da persone vicine a Brizzi il pagamento del biglietto aereo per venire a Roma a rendere le sue deposizioni e poi una borsetta firmata al suo ritorno in Spagna. “Ricevo una chiamata da Alessandro Rosica (un conoscente dell’allora moglie di Fausto Brizzi, Claudia Zanella, ndr) che mi dice che c’è un problema, che c’è un regista molto importante che è stato accusato di alcune cose”, racconta la Sanchez. “Mi hanno chiesto aiuto. ‘Tu dovresti andare a difenderlo’, mi ha detto Rosica”. Il 20 dicembre Rosica, secondo quanto dice la Sanchez, le avrebbe scritto: “Se va bene, guadagneremo molto”.”

La Sanchez sarebbe quindi stata scritturata ad hoc per incastrare Fausto Brizzi, eccola che spiega: “C’era l’avvocato, il suo assistente e Claudia. È come se mi avessero preparato tutto. Quando sono arrivata lì, prima ancora che iniziassi a parlare, l’avvocato stava già prendendo le mie dichiarazioni”.

Resta da capire cosa si celi dietro a una simile macchinazione.

Il caso di Fausto Brizzi aveva fatto molto parlare di sé tanto da attivare l’interesse delle Iene sulla questione.

Adesso staremo a vedere la reazione della procura di fronte a una accusa dichiaratamente falsa che potrebbe inficiare anche le precedenti.

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