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Atom Egoyan torna dietro la macchina da presa a quattro anni di distanza dalla sua ultima opera, Chloe, per raccontare il dramma di West Memphis che sconvolse l’America nel 1993. Gli interpreti di quest’opera sono i premi Oscar Colin Firth (Il discorso del re) e Reese Witherspoon (Quando l’amore brucia l’anima). La vicenda del brutale omicidio di tre bambini di 8 anni viene ricostruita seguendo tutte le fonti di cui si conosce l’esistenza e i produttori esecutivi della pellicola sono gli stessi condannati ingiustamente, Damien Echols, Jason Baldwin e Jessie Misskelley Jr.

La storia trattata dal regista di origine armene è una doppia tragedia minorile. La prima è per i tre poveri bambini scomparsi e barbaramente uccisi nella cittadina di West Memphis, l’altra è quella di tre giovani considerati “strani” dalla comunità conservatrice per via delle loro idee di ispirazione satanica. Damien Echols (James Hamrick), Jason Baldwin (Seth Meriwether) e Jessie Misskelley Jr (Kristopher Higgins) sono accusati senza la minima prova, che viene costruita ad hoc per trovare un colpevole. L’unica ad opporsi per scoprire la verità è la madre di uno dei piccoli Pamela Hobbs (Reese Witherspoon) e l’investigatore Ron Lax (Colin Firth) per cui la verità è ancora da scrivere.

I casi irrisolti hanno sempre affascinato le produzioni americane, ma anche il popolo italiano. Basti pensare al delitto di Via Poma, di Cogne, di Perugia, l’omicidio di Yara Gambirasio: sono tutti casi irrisolti sui quali sono state girate fiction o film tv. Il caso dei “Tre di West Memphis” deve la salvezza di tre ragazzi innocenti al grande impegno di star dello spettacolo come Peter Jackson e, soprattutto, Johnny Depp che ha stretto un’amicizia stretta con Damien Echols e vuole produrre un futuro film su di lui. Questo caso ha sconvolto l’America anche perché dopo 18 anni i ragazzi innocenti sono riusciti ad uscire di prigione attraverso un escamotage: i tre ragazzi si sono dichiarati colpevoli e sono stati condannati a 18 anni rinunciando così ad un maxi risarcimento ed ottenendo così la libertà. Purtroppo questo impedirà di risolvere il caso visto che formalmente i tre colpevoli ci sono ed è un insulto alla memoria delle tre piccole vittime. La pellicola è girata però in modo quasi approssimativo.

C’erano stati dei documentari sulla vicenda ma l’idea di girare un film con un cast da Oscar era molto interessante. Reese Witherspoon sfoggia una buona interpretazione regalando a tratti grande emotività variando bene dalla disperazione per la morte del figlio, alla serietà e lucidità nelle aule, passando per la tristezza successiva al delitto. Colin Firth pare a volte fuori ruolo, il che è un fatto eccezionale per un artista del suo livello. Molto positiva l’interpretazione di James Hamrick, qualche appunto alla regia che non riesce a far rimanere le immagini nell’occhio dell’osservatore che faticherà a ricordare la grande moltitudine di personaggi che si susseguono nelle aule. In sostanza è buona l’idea che può meritare una visione per chi non conosce l’episodio e vuole approfondirlo, ma poteva essere fatto molto meglio. Nelle sale italiane dal prossimo 8 maggio 2014.

Valutazione: 6

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