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Il 26 novembre uscirà nelle sale italiane “The Visit”, il nuovo film horror scritto e diretto dal regista statunitense di origine indiana M. Night Shyamalan. Il film si avvale dell’importante collaborazione di Jason Blum, il produttore di “Paranormal Activity” e “Insidious”.

Il film racconta di due fratelli, Rebecca e Tyler Jamison, in visita per una settimana dai nonni. All’inizio la coppia di vecchietti si comporta come dei tipici nonni, affettuosi e pieni di attenzioni, ma ben presto imporranno ai nipoti regole strane (prima fra tutte: non lasciare la propria stanza dopo le 9 e mezza di sera) e assumeranno comportamenti inquietanti e violenti.

“The Visit”, uscito negli Stati Uniti lo scorso 11 settembre, ha ricevuto critiche nel complesso favorevoli: una buona notizia se teniamo conto del fatto che Shyamalan, dopo capolavori come “Il Sesto Senso” e “Signs”, da dieci anni a questa parte aveva portato sul grande schermo una serie di film rivelatisi un flop sia di critica che di pubblico. Basti pensare che nel 2010 “L’ultimo dominatore dell’aria” aveva vinto ben quattro Razzie Awards.

Ma “The Visit” sembra promettere bene: molti lo hanno definito un ritorno alle origini per Shyamalan, che aveva abbandonato il genere horror per dedicarsi a sceneggiature più sentimentali e impegnate. Forse fin troppo impegnate. “The Visit” non è solo un horror, c’è un lato comico e leggero, con scene che sembrano tratte da una favola, come quella presente nel trailer, in cui la nonna chiude la nipote nel forno. Il film è girato parzialmente in stile documentario, utilizzando il metodo found-footage: un ottimo modo per permettere allo spettatore di “entrare” nel vivo dell’azione, assumendo il punto di vista della giovane Rebecca.

Tra gli attori principali troviamo i giovani Olivia DeJonge e Ed Oxenbould, e Deanna Dunagan e Peter McRobbie nel ruolo dei nonni. C’è da scommettere che anche lo stesso Shyamalan si sia ritagliato una piccola parte come attore, dato che molto spesso nei suoi film lo si può vedere interpretare ruoli secondari ma a volte determinanti, come in “Signs” dove il suo personaggio uccide la moglie del protagonista in un incidente automobilistico. Sarà dunque divertente cercare Shyamalan all’interno di “The Visit”.

Il budget del film è piuttosto basso (appena 5 milioni di dollari), ma in America “The Visit” ha già guadagnato oltre 91 milioni di dollari, posizionandosi al secondo posto al box office durante il primo week-end di proiezione. Sembra dunque che ci siano tutti i segnali per un ritorno all’horror in grande stile da parte di M. Night Shyamalan. Non ci resta che attendere giovedì prossimo per godere dell’adattamento italiano di “The Visit”.

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