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Piuttosto bizzarra l’iniziativa che certo Alki David, imprenditore milionario, ha intenzione di portare avanti: far compiere all’oramai defunta Amy Winehouse un vero e proprio tour mondiale sotto forma di ologramma, sfruttando la tecnologia 3D, la stessa già usata nel 2012 per far esibire il rapper Tupac Shakur al Festival di Coachella. Perlomeno questo è quanto viene rivelato da una fonte al quotidiano britannico The Sun: «Il piano è di far compiere ad Amy un tour mondiale, dato che quando era viva non c’era mai riuscita».

Effettivamente Amy di concerti ne fece, e partecipò a diversi festival, ma mai nulla di “esteso” come può essere un tour mondiale. Era infatti piuttosto riluttante ad abbandonare la sua Londra (viveva nel quartiere di Camden) e i punti di riferimento che essa le offriva. «Con orchestra ed ologramma potrà salire sul palco e i fan la sentiranno cantare tutti i suoi leggendari successi. E’ ancora un po’ tutto in sviluppo, ma si spera che Mitch, il papà di Amy, possa salire sul palco per presentarla».

A dire il vero la Winehouse era già apparsa in versione “ologrammata”, nel 2012, in un video musicale che accompagnava un duetto postumo col rapper Nas, dal titolo Cherry Wine. Timido tentativo, se messo a confronto con l’opera di cui si farebbe promotore David.

A quanto pare il padre dell’artista farebbe parte del progetto: «La cosa più importante per Amy è sempre stata la musica e sono sicuro che ci sia ancora un sacco di gente che vorrebbe sentirla cantare», aveva precedentemente affermato in un’intervista allo stesso quotidiano, supportando quindi tutte quelle iniziative che possano contribuire a mantenere il ricordo della figlia. «Molto dipende anche dai fan di Amy e da come vogliono mantenere la sua memoria viva, se con un libro, un disco o un ologramma».

Ricordiamo che pochi mesi dopo la scomparsa della cantautrice, morta nel 2011,all’età di 27 anni per overdose, una fondazione a suo nome, la Amy Winehouse Foundation, fu istituita col preciso scopo di aiutare i giovani che cadono nel baratro della droga. Nel sito, raggiungibile all’indirizzo www.amywinehousefoundation.org, è possibile fare delle libere donazioni e acquistare merchandise vario a supporto della causa.

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