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scabbia epidemia

Fa parlare molto in queste ore il caso della nave diciotti, in particolare è emerso nella giornata di oggi come la situazione a bordo sia drammatica e siano presenti numerosi casi di scabbia accertati.

Ma che cos’è questa malattia?

Ormai praticamente debellata in Italia, la scabbia è una infestazione causata da un particolare parassita, l’acaro Sarcoptes scabiei. La scabbia si presenta con intensi pruriti e solitamente si diffonde a causa di scarsa igiene e vita in comunità che finisce per facilitare la trasmissione.

Il contagio da scabbia avviene per contatto diretto e prolungato con un individuo infestato. Spesso si trasmette al partner sessuale ma solo dopo un contatto prolungato. Non c’è quindi periodo di una diffusione di massa della scabbia. Di certo però gli individui infestati saranno isolati per evitare un contagio nelle strutture di accoglienza e nei luoghi dove i profughi della diciotti verranno trasferiti.

La scabbia si presenta con pruriti intensi, solitamente presenti durante la notte, può essere così fastidiosa da non lasciare nemmeno dormire, una forma di prurito estrema quindi causata da una forte irritazione dovuta al parassita.
Per curare la scabbia è necessario uccidere l’acaro della pelle attraverso l’utilizzo di particolari prodotti. Tutti coloro che sono entrati in contatto con l’individuo infestato devono essere trattati a loro volta.

Per prevenire la scabbia è necessario rispettare le classiche norme igieniche, in particolare evitando il sovraffollamento di esseri umani e l’utilizzo di biancheria comune.

Non si tratta quindi di niente di terrificante e di nessun tipo di pericolo infettivo per il paese. La condizione è comunque drammatica per i passeggeri che, costretti a vivere a stretto contatto e senza una propria igiene del mezzo sono destinati a un contagio di massa che dovrà essere poi trattato dalle strutture sanitarie. Stessa cosa vale per l’equipaggio che condivide comunque lo stesso ambiente.

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