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Il nome ripreso dagli Stones, un sound forte, americano ma che non rinnega un retroterra più pop, mediterraneo, sempre “barricaderos” nei contenuti. Sono i Negrita, band aretina che esordisce nel 1994 dando un’impronta fondamentale al nuovo rock anni ’90 della penisola.

Pur fuori dai circuiti underground, i Negrita mantengono e riportano nel panorama italiano più commerciale un’originalità di suoni e ritmi ma anche di temi, che li contraddistingue dall’uniformità, spesso mediocre, del neomelodico nostrano.

Ora alle spalle hanno dodici album, due dischi di platino e uno d’oro, un festival di San Remo e un tour in Sudamerica ma sono ancora gli stessi: festaioli, pieni di energia ma anche espressivi, riflessivi, mai scontati pur nell’affrontare temi sentimentali.

Abbiamo provato a scegliere le 10 canzoni migliori, ovviamente in un campo in cui “migliore” è un concetto estremamente parziale, che perde i propri contorni nel significato che ogni testo ha nel vissuto di ognuno. In quel momento che solo tu ricordi, in quel valore che dai di unicamente tuo a quelle parole che le rende così straordinariamente perfette, che le rende tue. E che forse è la cosa più bella che una canzone può darci.

#10 MAGNOLIA: E’Uno dei loro più grandi successi, forse perchè estremamente orecchiabile e canticchiabile, ma non banale.

#9 PARADISI PER ILLUSI: pezzo più riflessivo ma con un buon giro di accordi a sostenere un testo un po’ trascinato come le nostre vite mentre “t’aspetti l’occasione che non t’arriva mai” chiuse nel paradiso finto che ci siamo costruiti. Un paradiso per illusi da cui però si può scappare, “modifica la parte dissolvi la regia”.

#8 TRANSALCOLICO: (Reset 1999) un attacco deciso, rock, testo semplice ma che prende, sentirla live è una carica di energia insuperabile.

#7 LA TUA CANZONE: E’ la canzone veloce e rapida della nostra vita, un giro veloce di accordi in un mondo in continuo mutamento. E’ la guerra quotidiana delle nostre giornate sospese in un inferno di ombre piatte, in cui il bello è imparare a capire ciò che inferno non è, e lasciarlo crescere e dargli spazio.

#6 HEMINGWAY: Da Cuba a una polverosa plaza de toros spagnola, un omaggio alle mille vite raccontate, vissute, perdute tra le pagine di un libro.

#5 IL LIBRO IN UNA MANO LA BOMBA NELL’ALTRA: testo aggressivo, un attacco diretto alla realtà di un mondo che crolla sotto la morsa incessante di interessi e potere. Un attacco a chi non vuole vedere, a chi nell’ipocrisia benedice e lava la propria coscienza sporca.

#4 SEX: Ammettilo anche tu l’hai dedicata a qualcuno, probabilmente non te la sei tolta dalla testa per una buona parte della tua adolescenza. Sex entra di diritto nella classifica per il grande successo che ha avuto e per tutte le coppiette che si baciano felici quando la fanno live.

#3 ROTOLANDO VERSO SUD: è un viaggio a Sud, in una terra sospesa tra la meraviglia e la spietata verità di “un pianto lungo secoli, polvere di polvere, di storia immobile”. Come hanno dichiarato loro stessi in un’intervista: il sud è l’alternativa,il Sud è il panorama da osservare per controbilanciare lo strapotere dei vari Nord. Il Sud è sopravvivenza, sfruttamento, abbandono, ingiustizia, culla di cultura, passione, arretratezza e calore.”

#2 L’UOMO SOGNA DI VOLARE: : Viviamo la nostra vita sospesi su un abisso, ignari della nostra fragilissima condizione e ossessionati dai nostri piccoli dolori da nulla di cui facciamo tragedie restando cechi e indifferenti di fronte al dolore degli altri, per noi “diventa facile voltarsi e non guardare, pensare non è colpa mia”. La canzone e’ un invito a non chiudere gli occhi, a ricordare sempre che ovunque tu sia, in un grande appartamento o nella favela di Candeal, siamo tutti uomini, le stesse paure, le stesse fragilità, le stesse speranze.

#1 GIOIA INFINITA: scritta dopo il tour in Sud America la canzone è un viaggio, è il piacere di scoprire che c’è tanto da vedere e che spesso quel tanto ti cambia, ti lascia qualcosa che porterai dentro per sempre. Partire è lasciare la consuetudine, è stravolgere tutto, è rischiare l’affidabilità della certezza per inseguire un miraggio che potresti non trovare. Ma il brivido che provi mentre lo fai, questa è la gioia infinita. Un po’ come la vita, cosa altro potrebbe essere se non il continuo lasciare la stabilità per gettarsi in una nuova avventura?

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