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Classe 1980, cresciuto a mortadella e pianoforte, Cesare Cremonini è ormai da 15 anni sotto i riflettori, prima con i Lunapop e poi da solista. Sono lontani i tempi in cui, appena diciottenne, scorazzava con la sua vespa special sui colli bolognesi, oggi, sei album dopo, Cremonini è uno dei cantautori italiani di nuova generazione più affermati sulla piazza.

Dalla una volta lo definì il suo erede, e lui, da bolognese doc, ha ricambiato il grande Lucio con un omaggio con un brano “Io e Anna”, che vuole essere una continuazione ideale della celebre “Anna e Marco”. Il pezzo in questione è contenuto nel suo ultimo album Logico #1, uscito a maggio, di cui ha detto: «Ho sempre scritto canzoni ad occhi chiusi, questa volta ho tentato di aprirli un po’. E’ un album in cui ho voluto sentire bene il suolo su cui cammino, senza dimenticare la parte più sognatrice che ha sempre fatto parte di me».

Preparatevi a sentire un Cesare più maturo, più consapevole, pieno di domande su se stesso e sulla vita in generale, ma con la voglia di sognare e l’entusiasmo di quando aveva quindici anni e fantasticava di un futuro su un palcoscenico come il suo mito Freddie Mercury. Lo stesso entusiasmo con cui si prepara ad affrontare il nuovo tour di live che lo porterà in giro per i palazzetti italiani. La scaletta del “Logico tour 2014” non è certo un mistero e noi di Blog di Cultura non ci siamo fatti sfuggire l’occasione e abbiamo provato a scegliere (con difficoltà) i dieci brani “storici” che proprio non vediamo l’ora di ascoltare dal vivo.

1 – PadreMadre


Crescere. Questo il leit-motiv di Bagùs il primo album da solista di Cesare Cremonini. È il 2002. Lasciati i Lunapop per il cantautore bolognese è tempo di camminare sulle proprie gambe e dimostrare di non essere una meteora. PadreMadre è il terzo singolo estratto dell’album: ritmo rock e testo nostalgico si fondono in questa dolcissima lettera aperta indirizzata a mamma Carla e papà Giovanni. Perché tutto quello che vorremmo dire ai nostri genitori, ma che non riusciamo a fare, forse è davvero più facile dirlo attraverso una canzone.

2 – Il comico (Sai che risate)


Cantautorato, rock, brit pop e persino jazz. La teoria dei colori (2012) è un caleidoscopio di suoni che descrive un amore policromatico “che si sporca continuamente di vita, di vino, di lacrime, di notti insonni, di esperienze nuove e di viaggi”. Nel singolo apripista Cremonini traccia il profilo (autobiografico?) di un uomo che gioca sulle proprie fragilità, i propri errori, per strappare un sorriso e farsi amare, da una donna triste, sognatrice e disincantata.

3 – Dicono di me


Estate 2008 e un altro tormentone in salsa rock che anticipa di qualche mese l’uscita dell’album Il primo bacio sulla luna. “Dicono di me, che sono un bastardo, bugiardo e lo fanno senza un perchè…”. Con la sua solita ironia Cesare cerca di esorcizzare quei pregiudizi della gente con cui ognuno di noi nella vita deve lottare, anche se di mestiere non fai il cantante.

4 – Vieni a vedere perché


Il secondo singolo estratto da Bagùs è una ballata con archi, violini e pianoforti a puntellare una melodia dolce, romantica e anche un po’ triste. Cremonini canta l’amore, o meglio, le illusioni e la solitudine di un sentimento che manca al punto da arrivare ad odiarlo, a volte; ma se è in questo vuoto che cerchiamo il lato profondo delle cose, allora ecco che l’amore lo si scopre ovunque, lo si trova, lo si può rivivere.

5 – 50 Special

http://www.youtube.com/watch?v=nvWBCavqLpc
Alzi la mano chi almeno una volta in discoteca non si sia scatenato sulle note di questa canzone. Era l’estate del 1999 quando i Lùnapop irrompono nel mercato discografico italiano con un hit destinata a diventare subito un successo. “Greygoose è la mia ’50 special’ della età adulta”, ha detto Cremonini a proposito del secondo singolo estratto da Logico #1. Ma la prima vespa non si scorda mai, quella con le marce, quella che chi se ne frega se la scuola non va e la ragazza non ho, quella che in sella ti sembrava di volare con le ali sotto i piedi, su e giù per i colli bolognesi. Indimenticabile.

6 – Marmellata #25


“Ci sono le tue scarpe ancora qua, ma tu te ne sei già andata”. Comincia così questa canzone scritta di getto, durante una notte insonne, e finita in “Maggese”, secondo album della carriera. Cremonini qui canta l’amore perso e lo struggente senso di abbandono che si prova davanti agli oggetti dimenticati da una Lei dopo il suo addio. Oggetti, ricordi, odori che ricordano il passato. Segni di una fine da cui si può solo rinascere…anche mangiando chili di Marmellata.

7 – Niente di più


Luci spente, pianoforte, voce e lacrime. Quando Cremonini suona dal vivo “Niente di più” l’atmosfera diventa magicamente da brividi. Tra le canzoni più amate di Squerez? non è stata purtroppo elevata allo status di singolo. In compenso ha fatto da tema portante all’esordio cinematografico di Cesare del 2001 con “Un amore perfetto”.

8 – Il pagliaccio


Il quarto singolo estratto dall’album Il primo bacio sulla luna (2008) è un intimo e autobiografico racconto impreziosita dagli archi della Telefilmonic Orchestra di Londra. Cremonini aveva solo 16 anni quando l’ha scritta ma ha aspettato a lungo prima di pubblicarla. Anche se a dire il vero un assaggio l’abbiamo avuto già all’epoca di Squérez?. Vi ricordate la ghost track da brividi alla fine del disco? Beh niente versi satanici né misteri paranormali, solo la voce di una piccola fan, Valentina Chelli, che cantava proprio “Il pagliaccio”.

9 – Mondo


Con quattro album da solista alle spalle e un cd da un milione di copie con i Lùnapop, Cesare sforna una doppia raccolta, «1999-2010 The Greatest Hits», a celebrare una carriera breve eppure già straordinaria, e un’altra hit tormentone delle sue che vede l’inedita accoppiata Cremonini-Jovanotti. E forse non è un caso se il pezzo sarà il più trasmesso dalle radio nel 2010.

10 – Un giorno migliore


Non può esserci pezzo migliore a chiudere questa top ten. Tra un’accusa di plagio (ai danni di “Better Day” degli Ocean Colour Scene) e un omaggio dichiarato a Freddie Mercury (“apri le tue ali e vola via con me”, presa in prestito da “Mr. Bad Guy”) Cesare canta quel sentimento a metà tra malinconia e ottimismo sconfinato che si prova quando sai che una storia non è ancora del tutto finita, quando speri che in fondo la tua metà ci possa essere ancora nel tuo domani, e allora sì che sarà un giorno migliore.

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