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Sono trascorsi vent’anni dal debutto del primo romanzo di Andrea Camilleri. Era il 1994 quando in tutte le libreria usciva La forma dell’acqua (Sellerio), inaugurando uno dei temi più cari al noto scrittore. Protagonista il commissario Montalbano impegnato a risolvere l’enigma del primo omicidio in terra di mafia della seconda repubblica.

Da allora è stato un continuo crescendo di lettori sempre più affascinati dalla bravura di Camilleri nel tratteggiare i suoi personaggi, ma ancor di più attratti dal fascino del commissario che, con le sue capacità investigative e l’aria di chi sa accattivarsi il consenso dei concittadini, oggi ha conquistato anche larga parte dei giovani.

Contribuì al successo dei suoi romanzi anche la celebre serie tv andata in onda dal maggio del 1999. Complici l’interpretazione sanguigna, gli scatti d’ira e le debolezze malcelate, la dolcezza e la cocciutaggine, la stazza mediterranea e persino le gambe arcuate di Luca Zingaretti. Il suo personaggio è diventato un po’ una persona di famiglia: tra le pareti del commissariato di Vigata, come tra i muretti a secco, la terra arsa, gli ulivi e le tonnare abbandonate della Riserva dello Zingaro, molti ormai si sentono a casa.

Dopo aver raggiunto quota 15 milioni con Sellerio, per 21 romanzi dedicati alle gesta del commissario (presenti anche nel catalogo Mondadori con tanto di Meridiano), si pensa che la nota serie tv abbia raggiunto vette ancor più vertiginose. Infatti, sarebbero circa un miliardo i telespettatori in totale nel mondo. “Siamo arrivati a un ascolto complessivo di 877,036 milioni di spettatori e, visto l’enorme successo anche all’estero, ci prepariamo a superare il miliardo“, gongola il produttore. Un traguardo che sarà sicuramente raggiunto per il 6 maggio 2019, quando il commissario festeggerà il ventennale dal debutto televisivo, all’epoca su Rai2 (prima del trionfo su Rai1), con Il ladro di merendine.

Prevista una seconda serie del prequel, questa volta sarà Michele Riondino a dare il volto al “giovane” commissario Montalbano. “Stiamo scrivendo entrambi, sia il Montalbano classico, sia il giovane: entrambi andranno in produzione nel 2015, quattro serate per il primo (una sarà la trasposizione dell’ultimo romanzo sfornato da Camilleri, Un covo di vipere, in attesa dei prossimi, ndr), sei per il secondo“, spiega Carlo Degli Esposti, che con la Palomar produce entrambe le serie. “Ho sempre pensato, ma dopo Braccialetti rossi ne sono ancora più convinto, che un successo nasca innanzi tutto dalla potenza di scrittura. I nostri prodotti non sono industriali, ma artigianali“.

Un successo dopo l’altro che ha portato lo scrittore ad acquisire sempre più fiducia nel suo progetto, dando maggiori spunti di riflessione per la realizzazione del telefilm che ha varcato i confini italiani raggiungendo mete anche lontane: in questi anni, il Montalbano tv è stato venduto negli Stati Uniti, in Canada, in tutta l’America Latina, in Australia, Francia, Spagna, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Svezia, Belgio, Olanda e Lussemburgo, in Ungheria, Slovacchia, Ex Jugoslavia, Albania, Georgia, Bulgaria, Germania, Inghilterra, Galles, Scozia, Romania e persino in Iran.

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