Sole a catinelle stasera in tv su Canale 5, ad aprire un ciclo di grandi pellicole in chiaro che accompagneranno il palinsesto televisivo dell’emittente ogni Lunedì sera. Film dei record, rappresenta la terza fatica sul grande schermo per il comico Checco Zalone, diretto dal fido Gennaro Nunziante.

La trama è molto semplice e descrive una famiglia stretta dalla morsa della recessione economica, con un padre (Zalone) che si rifiuta di far pesare la situazione al figlio e che vive di escamotage con un ottimismo al confine col tragicomico. La svolta quando promette al ragazzo che in caso di buoni voti lo avrebbe portato in vacanza; mancando i soldi infatti dovrà inventarsi un viaggio alternativo tra le strade del Molise, tra gag spassose e arrampicate sugli specchi.

Ma è l’incontro con una giovane donna ed il figlio muto a cambiare la vacanza. Checco infatti senza volerlo risolve il problema del ragazzo e da allora si accoda al duo vivendo nella sfrenata ricchezza che gli può offrire, tra hotel lussuosi e yacth.

Le battute filano lisce, la comicità di Zalone non perde smalto rispetto le altre due pellicole e anzi in alcuni casi sembra anche di riuscire a fare a meno di qualche parolaccia di troppo di cui era accusato spesso. Ed il pubblico apprezza e riempie le sale, facendo di “Sole a Catinelle” il film italiano più visto nella storia del cinema.

Pochi sanno però che il film avrebbe dovuto avere un titolo diverso; nelle intenzione di Zalone e Nunziante infatti inizialmente era “Tutti dieci” in riferimento ai bei voti richiesti al piccolo figlio per avere in premio il viaggio al centro della trama. Altra curiosità sulla pellicola quella del finale alternativo, con Checco e la moglie che sarebbero dovuti andare a vivere in Molise per aprire un’attività, considerato però poco attendibile (chissà se anche questo abbia alimentato alcune battute sull’esistenza della Regione). Al contrario invece sono ben due le scene che sono state inserite in seguito, una visibile nel film, quella in cui Zalone afferma con un sorriso “Vabbe’, c’era la crisi, altrimenti si poteva fare una vacanza migliore!”, e un’altra invece solo nella versione in dvd legata ad una divertente gag con l’idromassaggio. Le scene nella villa di Portofino sono state girate in una villa a Padova, e quelle a mare riadattate in interno a causa del brutto tempo in Liguria.